Nuova Sabatini 2026: la guida completa al contributo per macchinari e beni strumentali
Lo strumento piu usato dalle PMI italiane per comprare macchinari e beni strumentali, rifinanziato con 650 milioni nel 2026. Importi, tassi, procedura e combinazioni con altri incentivi.
In sintesi
La Nuova Sabatini 2026 è un contributo del MIMIT che copre parte degli interessi su finanziamenti bancari per l'acquisto di macchinari e beni strumentali nuovi, rifinanziato con 650 milioni per 2026-2027 e cumulabile con altri incentivi.
La Nuova Sabatini è, da oltre dieci anni, lo strumento più usato dalle PMI italiane per comprare macchinari, impianti, hardware e software nuovi di fabbrica abbattendo il costo del finanziamento. Nel 2026 è stata rifinanziata e resta attiva a sportello: se la tua impresa deve investire in beni produttivi, è quasi sempre il primo incentivo da valutare. In questa guida trovi cos'è, chi può accedere, quanto vale davvero e come si combina con altri strumenti.
Cos'è e perché conta
La Nuova Sabatini è un contributo del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), previsto dall'art. 2 del D.L. 69/2013. Non è uno sconto sul prezzo del bene: è un contributo in conto impianti che copre una parte degli interessi su un finanziamento bancario (o leasing) che l'impresa accende per acquistare beni strumentali nuovi.
Il meccanismo coinvolge tre soggetti: l'impresa, una banca (o società di leasing) convenzionata con il MIMIT, e il Ministero che eroga il contributo. L'impresa acquista il bene con il finanziamento, il MIMIT le riconosce un contributo calcolato sugli interessi di un piano convenzionale a 5 anni.
Perché conta: è trasversale a tutti i settori produttivi (inclusi agricoltura e pesca), ha una procedura relativamente snella e si cumula con altri incentivi. La Legge di Bilancio 2026 l'ha rifinanziata con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027 (200 milioni per il 2026 e 450 milioni per il 2027), garantendo continuità alla misura.
Chi può fare domanda
Possono accedere le micro, piccole e medie imprese (PMI) con sede legale o un'unità locale in Italia, di tutti i settori produttivi. Sono escluse solo le attività finanziarie e assicurative.
In termini di forma giuridica la misura è ampia: ditte individuali, società di persone, società di capitali, cooperative e consorzi possono accedere alla Sabatini ordinaria. Esiste però una linea speciale — la Nuova Sabatini Capitalizzazione — riservata alle sole imprese costituite in forma di società di capitali impegnate in un processo di aumento del capitale sociale: a loro spetta un contributo maggiorato.
Cosa si può finanziare
Sono ammissibili gli investimenti in beni strumentali nuovi di fabbrica, a uso produttivo e ubicati presso l'unità produttiva dell'impresa:
- macchinari, impianti e attrezzature
- hardware
- software e tecnologie digitali
- beni e tecnologie per investimenti 4.0
- investimenti green
I beni devono essere nuovi e strumentali all'attività. L'importo del finanziamento ammissibile va da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 4.000.000 di euro per singola impresa, anche frazionato su più acquisti.
Quanto vale il contributo
Il contributo è calcolato come gli interessi di un finanziamento convenzionale quinquennale a un tasso del 2,75% per i beni ordinari, che sale al 3,575% per gli investimenti in beni Industria 4.0 e green.
Per la linea Capitalizzazione il tasso convenzionale di calcolo è ancora più favorevole: 5% per micro e piccole imprese e 3,575% per le medie.
Importante: il MIMIT applica questo tasso convenzionale al solo scopo di calcolare il contributo, indipendentemente dal tasso reale praticato dalla banca. L'erogazione avviene in unica soluzione per finanziamenti inferiori a 200.000 euro; sopra questa soglia, in 5 quote annuali.
Come si fa domanda
La procedura è digitale e passa dalla banca:
- L'impresa individua i beni da acquistare e si rivolge a una banca o società di leasing convenzionata con il MIMIT.
- Compila il modulo di domanda (dichiarando, nell'apposita tabella, eventuali altre agevolazioni richieste o ottenute sugli stessi beni, incluso il de minimis).
- La banca trasmette la richiesta al MIMIT e, verificata la disponibilità del contributo, delibera il finanziamento. Il finanziamento è in genere assistito dal Fondo di Garanzia per le PMI.
- Dopo la realizzazione dell'investimento e la trasmissione della documentazione finale, il MIMIT eroga il contributo.
La domanda si presenta a sportello fino a esaurimento delle risorse: non c'è una graduatoria per merito, ma conta l'ordine cronologico e la disponibilità di fondi.
L'opportunità "combo": come combinare la Sabatini
Il vero vantaggio della Sabatini è che si cumula con altri strumenti sullo stesso investimento (nei limiti delle intensità di aiuto UE). Tre combinazioni frequenti:
- Sabatini + Nuovo Piano Transizione 5.0 / Iperammortamento: per i beni 4.0 e green, al contributo Sabatini si può affiancare il credito d'imposta della transizione tecnologica, abbattendo ulteriormente il costo netto del macchinario. Attenzione alla nuova disciplina 2026 su iperammortamento e Transizione 5.0: verifica sempre la cumulabilità specifica prima di impostare il piano.
- Sabatini + Fondo di Garanzia per le PMI: la garanzia pubblica sul finanziamento bancario è spesso già integrata nella filiera Sabatini e facilita l'accesso al credito riducendo le richieste di garanzie reali.
- Sabatini + agevolazioni territoriali: nel Mezzogiorno il finanziamento dei beni può affiancarsi al Credito d'Imposta ZES Unica Mezzogiorno 2026 sullo stesso investimento in beni strumentali, nei limiti di cumulo previsti.
La regola d'oro del cumulo: ogni agevolazione pubblica ottenuta sugli stessi beni va dichiarata nel modulo di domanda, e la somma degli aiuti non può superare l'intensità massima consentita dal regolamento UE applicabile. Cumulare senza dichiarare porta alla revoca.
Scadenze e consigli pratici
- Scadenza: sportello aperto fino a esaurimento dei fondi. Con 200 milioni stanziati per il 2026 le risorse sono solide, ma la misura è molto richiesta: non rimandare se l'investimento è già deciso.
- Convenzione bancaria: scegli da subito una banca convenzionata MIMIT — non tutte lo sono. Questo accelera l'istruttoria.
- Tempistica degli acquisti: i beni devono essere nuovi di fabbrica e l'ordine/consegna deve rispettare le regole della misura rispetto alla data di domanda. Non anticipare gli acquisti senza aver verificato l'ammissibilità.
- Capitalizzazione: se sei una società di capitali e stai pianificando un aumento di capitale, valuta la linea Capitalizzazione: il contributo maggiorato (tasso di calcolo al 5% per micro e piccole) vale spesso lo sforzo.
- Documentazione in italiano: tutta la documentazione va presentata in lingua italiana.
La Nuova Sabatini non trasforma un investimento sbagliato in uno giusto, ma su un acquisto di macchinari già pianificato è quasi sempre il modo più efficiente per ridurre il costo del denaro — e la base su cui costruire un piano di incentivi più ampio.
Dati verificati dalle fonti ufficiali MIMIT (art. 2 D.L. 69/2013, FAQ "Beni strumentali - Nuova Sabatini") e dalla Legge di Bilancio 2026. Aggiornato a ottobre 2026. Verifica sempre le condizioni specifiche con la banca convenzionata e sul sito MIMIT prima di presentare domanda.
Domande frequenti
Chi può richiedere la Nuova Sabatini 2026?+
Qual è l'importo minimo e massimo finanziabile?+
Quanto vale il contributo in termini di tasso?+
Quali beni si possono finanziare?+
Come si presenta domanda e qual è la scadenza?+
Si può cumulare la Sabatini con altri incentivi?+
Quali risorse sono disponibili nel 2026?+
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