Come verifichiamo i dati
Un bando con la scadenza sbagliata fa perdere tempo o, peggio, un contributo. Per questo ogni dato che pubblichiamo deve poter essere ritrovato, parola per parola, nel testo ufficiale. Qui spieghiamo come.
893
bandi aperti
30
in arrivo
45
fonti con bandi online
98%
scadenze confermate sulla fonte
1. Da dove arrivano i bandi
La fonte principale è il catalogo ufficiale degli incentivi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (incentivi.gov.it), che importiamo ogni giorno: scadenze, importi e beneficiari arrivano direttamente da lì. A questo si aggiungono i siti di ministeri, Regioni, programmi di sviluppo rurale, Camere di Commercio e altri enti pubblici, che leggiamo automaticamente.
Oggi i bandi aperti provengono da 45 fonti, tra cui incentivi.gov.it (749), Regione Toscana (31), MIMIT (20), CDP (15), Invitalia (13), Regione Piemonte (11), Regione Emilia-Romagna (5), CSR regionale Puglia (5).
2. Nessun bando pubblicato senza leggere la fonte
I bandi raccolti fuori dal catalogo ministeriale entrano in una coda di revisione: vengono pubblicati solo dopo aver letto la pagina ufficiale e confermato che si tratta davvero di un bando, nell’edizione giusta, con domande aperte o in arrivo. Notizie, graduatorie ed elenchi di fornitori vengono scartati.
3. Come usiamo l’intelligenza artificiale
Usiamo un modello di intelligenza artificiale per leggere i testi ufficiali, non per scriverli al posto loro. Ogni informazione che ricava (una scadenza, un importo, un requisito, una spesa ammissibile) deve essere accompagnata dalla frase del testo ufficiale da cui proviene. Un programma controlla che quella frase esista davvero nella fonte e che ogni numero riportato compaia in quella frase. Se il controllo fallisce, l’informazione viene scartata, non corretta a mano.
Nelle pagine dei bandi, nella «Guida pratica», ogni punto ha il pulsante fonte: aprendolo leggi la frase originale.
4. Controlli continui
- Ogni giorno lo stato di ogni bando (aperto, in arrivo, chiuso) viene ricalcolato dalle date.
- Ogni settimana ricontrolliamo scadenze, importi e link delle schede non ministeriali.
- I doppioni vengono unificati: un bando ha una sola pagina.
- Quando la fonte ufficiale smentisce il catalogo, vale la fonte. Esempio: a settembre 2026 abbiamo chiuso 21 schede dell’«Avviso ISI 2024» ancora indicate come aperte nel catalogo, perché il sito INAIL riportava la procedura conclusa.
Ultima raccolta dati: 27 settembre 2026 · ultima verifica delle schede: 26 settembre 2026.
5. I limiti
BandIntelligence è un servizio informativo: non sostituisce il testo ufficiale del bando né una consulenza. Gli enti possono modificare scadenze e regole in qualsiasi momento, e un errore può sempre sfuggire. Prima di presentare domanda, controlla sempre la fonte ufficiale: ogni pagina bando ha il link e la data dell’ultima verifica.
6. Hai trovato un errore?
Scrivici a info@bandintelligence.it indicando il bando e la fonte: correggiamo appena verificato.