Credito d'Imposta☀️ Mezzogiorno● Aperto

Credito d'Imposta ZES Unica Mezzogiorno 2026

Fonte: Agenzia delle Entrate · Pagina ufficiale ↗

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Sintesi

Credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nelle zone economiche speciali del Mezzogiorno dal 2026 al 2028, fino a 100 milioni di euro per progetto su dotazione di 2,3 miliardi nel 2026.

Guida pratica al bando

Ogni punto è ricavato dal testo ufficiale: apri «fonte» per leggere la frase originale. Letto il 26 settembre 2026.

Chi può partecipare

  • Imprese che acquisiscono beni strumentali per strutture produttive nella ZES unica dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028.

    fonte
    «a favore delle imprese che effettuano dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028, l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica»
  • Imprese operanti nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Marche, Umbria e Abruzzo.

    fonte
    «zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, ammissibili alla deroga prevista dall'art. 107, par. 3, lett. a), del TFUE, e delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo, ammissibili alla deroga prevista dall'art. 107, par. 3, lett. c), del TFUE»

Requisiti principali

  • Investimento minimo di 200.000 euro per accedere al beneficio.

    fonte
    «Non sono agevolabili i progetti di investimento il cui costo complessivo sia di importo inferiore a 200.000 euro»
  • Certificazione da revisore dei conti iscritto nella sezione A del registro per attestare il sostenimento delle spese ammissibili.

    fonte
    «apposita certificazione rilasciata dal soggetto iscritto nella sezione A del registro dei revisori dei conti»

Quanto si ottiene

  • Credito d'imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione secondo le modalità del decreto legislativo 241/1997.

    fonte
    «Il credito, utilizzabile esclusivamente in compensazione ai sensi dell'art. 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241»
  • Per il 2026, limite massimo di 100 milioni di euro per ciascun progetto di investimento.

    fonte
    «il credito è commisurato all'ammontare degli investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026 nel limite massimo, per ciascun progetto di investimento, di 100 milioni di euro»

Spese ammissibili

  • Acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o nuove da impiantare nella ZES unica.

    fonte
    «l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno - ZES unica»

Come presentare domanda

  • Accesso tramite SPID, CIE, CNS o credenziali Entratel/Fisconline dell'Agenzia delle Entrate.

    fonte
    «Modalità di accesso SPID / CIE / CNS se sei in possesso di un'identita' digitale o Credenziali Entratel/Fisconline rilasciate dall'Agenzia delle Entrate»

Documenti da preparare

  • Certificazione del revisore dei conti iscritto nella sezione A del registro attestante il sostenimento delle spese ammissibili.

    fonte
    «apposita certificazione rilasciata dal soggetto iscritto nella sezione A del registro dei revisori dei conti»

Cumulabilità con altri aiuti

  • Cumulabile con aiuti de minimis e altri aiuti di Stato per i medesimi costi, nel rispetto dei limiti europei di intensità o importo.

    fonte
    «è cumulabile con aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che abbiano ad oggetto i medesimi costi ammessi al beneficio, a condizione che tale cumulo non porti al superamento dell'intensità o dell'importo di aiuto più elevati»
  • Cumulabile con altre misure agevolative non qualificabili come aiuti di Stato, nei limiti delle spese effettivamente sostenute.

    fonte
    «il credito è cumulabile, nei limiti delle spese effettivamente sostenute, anche con altre misure agevolative, che non siano qualificabili come aiuti di Stato»

Descrizione

Il credito d'imposta finanzia l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o nuove da impiantare nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno (ZES unica). Sono ammesse imprese che effettuano investimenti dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2028 nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia, Marche, Umbria e Abruzzo. Il contributo è erogato come credito d'imposta utilizzabile esclusivamente in compensazione secondo le modalità del decreto legislativo 241/1997. Per il 2026, il credito è commisurato agli investimenti realizzati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con limite massimo di 100 milioni di euro per progetto. Il costo complessivo minimo agevolabile è di 200.000 euro. La dotazione finanziaria totale per il 2026 è di 2,3 miliardi di euro. Il credito è cumulabile con aiuti de minimis, altri aiuti di Stato e altre misure agevolative, nel rispetto dei limiti europei. È richiesta certificazione da revisore dei conti iscritto nell'apposito registro per attestare il sostenimento delle spese ammissibili.

Requisiti

Forme giuridiche:Cooperative, Ditte individuali e professionisti, Società di capitali, Società di persone
Area:Solo Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)

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