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GUIDA · MANIFATTURA·12 Agosto 2026·Aggiornato il 12 Agosto 2026·8 lettura

Investimenti Sostenibili 4.0: 447 Milioni per le PMI del Mezzogiorno che Investono in Tecnologia

Bando MIMIT da 447 milioni per micro e PMI manifatturiere del Mezzogiorno: copertura fino al 75%, sportello dal 6 ottobre 2026.

In sintesi

Bando MIMIT da 447 milioni per micro e PMI manifatturiere del Mezzogiorno: copertura fino al 75% (35% fondo perduto + 40% finanziamento agevolato) per investimenti 4.0 e sostenibilità. Sportello a ottobre 2026, a esaurimento fondi.

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Investimenti Sostenibili 4.0: 447 Milioni per le PMI del Mezzogiorno che Investono in Tecnologia e Sostenibilità

C'è un bando MIMIT da quasi mezzo miliardo di euro pensato per una platea molto precisa: le micro, piccole e medie imprese manifatturiere delle sette Regioni meno sviluppate del Sud. Non è un incentivo automatico e non è per tutti — ma per chi ha in programma un salto tecnologico serio (macchinari 4.0, digitalizzazione, efficienza energetica) copre fino al 75% dell'investimento tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.

Con lo sportello che apre a ottobre 2026 e la logica "a esaurimento fondi", chi arriva pronto il primo giorno gioca una partita diversa da chi si muove in ritardo. Ecco come funziona davvero.

Cos'è e perché conta

Investimenti Sostenibili 4.0 è la misura del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) attuata con il decreto ministeriale 18 marzo 2026, con i termini di presentazione definiti dal decreto direttoriale 5 agosto 2026. Si inserisce nel Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027" (PN RIC), Azione 1.3.2.

La dotazione complessiva è di 447.595.808,76 euro. Un dettaglio che fa la differenza per le realtà più piccole: il 25% della dotazione è riservato ai programmi presentati da micro e piccole imprese. Non è un bando dove le medie imprese si prendono tutto lasciando le briciole ai piccoli.

Perché conta: è uno dei pochi strumenti che mette insieme in un colpo solo la logica della Transizione 4.0 (tecnologie abilitanti) e la finalità della sostenibilità ambientale, con una copertura fino al 75% che poche misure ordinarie raggiungono.

Chi può fare domanda

L'agevolazione è per micro, piccole e medie imprese con unità produttiva nelle sette Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Le forme giuridiche ammesse in base ai dati del bando sono ditte individuali, società di persone e società di capitali. I requisiti sostanziali alla data della domanda:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese
  • essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né in procedure concorsuali liquidatorie
  • regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati (o, per imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi). Questo esclude di fatto le imprese neocostituite
  • regolarità edilizia/urbanistica, del lavoro, sicurezza, ambiente e contributi
  • non aver effettuato delocalizzazioni verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento nei due anni precedenti
  • non trovarsi nelle situazioni di esclusione dell'art. 5, comma 2 del DM 18 marzo 2026

Sono ammesse le attività manifatturiere (con le esclusioni europee note: siderurgia, carbone, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e infrastrutture, produzione/distribuzione energia) e alcune attività di servizi alle imprese elencate nell'Allegato 4 del decreto.

Quanto finanzia e come

Il programma di investimento deve avere spese ammissibili non inferiori a 750.000 euro e non superiori a 5.000.000 euro, e comunque non oltre il 70% del fatturato dell'ultimo bilancio (o dichiarazione redditi) depositato. È un vincolo di proporzionalità: il progetto deve essere dimensionato sulla tua struttura reale, non un salto nel vuoto.

La copertura è una percentuale nominale massima del 75% delle spese ammissibili, così articolata:

  • 35% come contributo in conto impianti (fondo perduto)
  • 40% come finanziamento agevolato

L'impresa deve garantire la copertura di almeno il 25% delle spese con risorse proprie o finanziamento esterno privo di sostegno pubblico.

Le spese ammissibili riguardano nuove immobilizzazioni materiali e immateriali:

  • macchinari, impianti e attrezzature
  • opere murarie, nel limite del 40% del totale dei costi ammissibili
  • programmi informatici e licenze correlati ai beni materiali
  • acquisizione di certificazioni ambientali
  • consulenza specialistica sulle tecnologie abilitanti, nel limite del 5%
  • diagnosi energetica (per i programmi di efficientamento), nel limite del 3%

Requisito qualificante: le tecnologie abilitanti Transizione 4.0 devono avere un peso preponderante rispetto al totale dei costi. E il programma deve puntare all'ampliamento della capacità, alla diversificazione con prodotti nuovi, al cambiamento fondamentale del processo o a una nuova unità produttiva. Il termine di ultimazione è 18 mesi dalla concessione.

Premialità: la sostenibilità porta punti

Non tutti i progetti sono uguali agli occhi della commissione. Ottengono punteggio aggiuntivo i programmi che:

  • contribuiscono in modo significativo agli obiettivi climatici e ambientali UE
  • favoriscono la transizione verso l'economia circolare
  • migliorano l'efficienza energetica dei processi produttivi
  • provengono da PMI che hanno aderito a un sistema di gestione ambientale/energetica o possiedono una certificazione ambientale di prodotto

Questa premialità è decisiva in un bando a sportello con graduatoria giornaliera: a parità di giorno, vince chi ha il progetto più solido sul fronte green.

Come si fa domanda

Procedura valutativa a sportello, gestita da Invitalia per conto del MIMIT. Due fasi:

  1. Compilazione della domanda a partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026
  2. Invio della domanda dalle ore 10:00 alle 17:00 di tutti i giorni feriali (lun-ven), a partire dal 6 ottobre 2026

L'accesso alla piattaforma richiede identificazione via SPID, CNS o CIE, riservato al rappresentante legale (con possibilità di delega). Ciascuna impresa può presentare una sola domanda (salvo ripresentazione dopo rigetto).

Il meccanismo di priorità è importante: le domande sono ammesse all'istruttoria in ordine cronologico giornaliero. Tutte quelle inviate nello stesso giorno sono considerate simultanee, a prescindere dall'orario. Se in un giorno le risorse non bastano per tutte, si applica una graduatoria di merito fino a esaurimento fondi. Tradotto: l'orario di invio dentro la giornata non conta, ma la qualità del progetto sì.

L'opportunità combo: come incastrare gli incentivi

Investimenti Sostenibili 4.0 non vive isolato. Chi pianifica bene può costruire una strategia su più strumenti — attenzione però alle regole di cumulo, da verificare caso per caso sulle spese specifiche.

  • Per le imprese del Sud, il Credito d'Imposta ZES Unica Mezzogiorno 2026 è il compagno naturale sui beni strumentali: si ragiona su voci di spesa e regole di cumulo distinte, ma la stessa strategia di investimento può attivare entrambe le leve su costi diversi.
  • Sul fronte digitale/4.0 a livello nazionale, il Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento è la cornice generale della logica 4.0 su cui si fonda anche questa misura.
  • Per il finanziamento dei beni strumentali oltre la quota agevolata, la Nuova Sabatini 2026 — Beni Strumentali resta lo strumento di riferimento per coprire la parte a carico dell'impresa con un finanziamento a condizioni vantaggiose.

La regola d'oro del cumulo: mai far coprire due volte lo stesso identico costo da due incentivi diversi. Il modo corretto è distribuire le voci di spesa (macchinari su una misura, software o certificazioni su un'altra) rispettando i massimali di ciascuno strumento.

Scadenze e consigli pratici

  • 10 settembre 2026, ore 12:00 — apre la compilazione. Non aspettare il 6 ottobre: la compilazione richiede documenti, PEC, firme e un progetto tecnico strutturato
  • 6 ottobre 2026, ore 10:00 — apre l'invio. Da qui è corsa a sportello

Tre consigli concreti:

  1. Arriva pronto al primo giorno utile di invio. Con la logica a esaurimento, i giorni iniziali sono i più sicuri. Ma dentro la giornata l'orario non conta: concentrati sulla qualità, non sui secondi
  2. Costruisci il progetto attorno alla premialità green. Certificazione ambientale, economia circolare, efficienza energetica non sono contorno: sono punti in graduatoria
  3. Verifica il vincolo del 70% del fatturato prima di dimensionare l'investimento. Un progetto sovradimensionato rispetto ai tuoi bilanci non è ammissibile

Fonte ufficiale: MIMIT — pagina misura "Investimenti sostenibili 4.0 (2026)", DM 18 marzo 2026 e DD 5 agosto 2026. Tutti i dati (dotazione, importi, aliquote, date) sono estratti dalla fonte istituzionale, verificati al 12 agosto 2026.

Domande frequenti

Chi può richiedere il bando Investimenti Sostenibili 4.0?+
Micro, piccole e medie imprese manifatturiere con unità produttiva nelle sette Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna). Devono essere regolarmente costituite, iscritte nel Registro delle Imprese, attive, con almeno due bilanci approvati depositati, e non in liquidazione o procedure concorsuali.
Quale importo di investimento è richiesto?+
Le spese ammissibili devono essere tra 750.000 e 5.000.000 euro, e non superiori al 70% del fatturato dell'ultimo bilancio depositato. L'importo deve essere proporzionato alla struttura reale dell'azienda.
Qual è la copertura massima dell'investimento?+
La copertura è fino al 75% delle spese ammissibili: 35% come contributo a fondo perduto e 40% come finanziamento agevolato. L'impresa deve coprire almeno il 25% con risorse proprie o finanziamento non agevolato.
Quando apre lo sportello e come funziona la presentazione?+
La compilazione apre il 10 settembre 2026 alle 12:00. L'invio delle domande inizia il 6 ottobre 2026 dalle 10:00 alle 17:00 dei giorni feriali. È una procedura a sportello a esaurimento fondi con graduatoria giornaliera: le domande dello stesso giorno sono simultanee, poi si applica graduatoria di merito.
Quali spese sono ammissibili?+
Macchinari e attrezzature 4.0, impianti, opere murarie (max 40% dei costi), software e licenze, certificazioni ambientali, consulenza specialistica (max 5%) e diagnosi energetica (max 3%). Le tecnologie abilitanti Transizione 4.0 devono avere peso preponderante.
Quali progetti ottengono punteggio aggiuntivo in graduatoria?+
Progetti che contribuiscono agli obiettivi climatici e ambientali UE, favoriscono economia circolare, migliorano efficienza energetica, oppure provengono da PMI con certificazione ambientale o sistema di gestione energetico/ambientale. La premialità green è decisiva in graduatoria.
Qual è il termine di completamento del progetto?+
Il progetto deve essere ultimato entro 18 mesi dalla concessione dell'agevolazione.

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