Investimenti Sostenibili 4.0: 447 Milioni per le PMI del Mezzogiorno che Investono in Tecnologia
Bando MIMIT da 447 milioni per micro e PMI manifatturiere del Mezzogiorno: copertura fino al 75%, sportello dal 6 ottobre 2026.
In sintesi
Bando MIMIT da 447 milioni per micro e PMI manifatturiere del Mezzogiorno: copertura fino al 75% (35% fondo perduto + 40% finanziamento agevolato) per investimenti 4.0 e sostenibilità. Sportello a ottobre 2026, a esaurimento fondi.
Investimenti Sostenibili 4.0: 447 Milioni per le PMI del Mezzogiorno che Investono in Tecnologia e Sostenibilità
C'è un bando MIMIT da quasi mezzo miliardo di euro pensato per una platea molto precisa: le micro, piccole e medie imprese manifatturiere delle sette Regioni meno sviluppate del Sud. Non è un incentivo automatico e non è per tutti — ma per chi ha in programma un salto tecnologico serio (macchinari 4.0, digitalizzazione, efficienza energetica) copre fino al 75% dell'investimento tra contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato.
Con lo sportello che apre a ottobre 2026 e la logica "a esaurimento fondi", chi arriva pronto il primo giorno gioca una partita diversa da chi si muove in ritardo. Ecco come funziona davvero.
Cos'è e perché conta
Investimenti Sostenibili 4.0 è la misura del MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) attuata con il decreto ministeriale 18 marzo 2026, con i termini di presentazione definiti dal decreto direttoriale 5 agosto 2026. Si inserisce nel Programma Nazionale "Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027" (PN RIC), Azione 1.3.2.
La dotazione complessiva è di 447.595.808,76 euro. Un dettaglio che fa la differenza per le realtà più piccole: il 25% della dotazione è riservato ai programmi presentati da micro e piccole imprese. Non è un bando dove le medie imprese si prendono tutto lasciando le briciole ai piccoli.
Perché conta: è uno dei pochi strumenti che mette insieme in un colpo solo la logica della Transizione 4.0 (tecnologie abilitanti) e la finalità della sostenibilità ambientale, con una copertura fino al 75% che poche misure ordinarie raggiungono.
Chi può fare domanda
L'agevolazione è per micro, piccole e medie imprese con unità produttiva nelle sette Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.
Le forme giuridiche ammesse in base ai dati del bando sono ditte individuali, società di persone e società di capitali. I requisiti sostanziali alla data della domanda:
- essere regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle Imprese
- essere nel pieno esercizio dei propri diritti, non in liquidazione volontaria né in procedure concorsuali liquidatorie
- regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati (o, per imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi). Questo esclude di fatto le imprese neocostituite
- regolarità edilizia/urbanistica, del lavoro, sicurezza, ambiente e contributi
- non aver effettuato delocalizzazioni verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento nei due anni precedenti
- non trovarsi nelle situazioni di esclusione dell'art. 5, comma 2 del DM 18 marzo 2026
Sono ammesse le attività manifatturiere (con le esclusioni europee note: siderurgia, carbone, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti e infrastrutture, produzione/distribuzione energia) e alcune attività di servizi alle imprese elencate nell'Allegato 4 del decreto.
Quanto finanzia e come
Il programma di investimento deve avere spese ammissibili non inferiori a 750.000 euro e non superiori a 5.000.000 euro, e comunque non oltre il 70% del fatturato dell'ultimo bilancio (o dichiarazione redditi) depositato. È un vincolo di proporzionalità: il progetto deve essere dimensionato sulla tua struttura reale, non un salto nel vuoto.
La copertura è una percentuale nominale massima del 75% delle spese ammissibili, così articolata:
- 35% come contributo in conto impianti (fondo perduto)
- 40% come finanziamento agevolato
L'impresa deve garantire la copertura di almeno il 25% delle spese con risorse proprie o finanziamento esterno privo di sostegno pubblico.
Le spese ammissibili riguardano nuove immobilizzazioni materiali e immateriali:
- macchinari, impianti e attrezzature
- opere murarie, nel limite del 40% del totale dei costi ammissibili
- programmi informatici e licenze correlati ai beni materiali
- acquisizione di certificazioni ambientali
- consulenza specialistica sulle tecnologie abilitanti, nel limite del 5%
- diagnosi energetica (per i programmi di efficientamento), nel limite del 3%
Requisito qualificante: le tecnologie abilitanti Transizione 4.0 devono avere un peso preponderante rispetto al totale dei costi. E il programma deve puntare all'ampliamento della capacità, alla diversificazione con prodotti nuovi, al cambiamento fondamentale del processo o a una nuova unità produttiva. Il termine di ultimazione è 18 mesi dalla concessione.
Premialità: la sostenibilità porta punti
Non tutti i progetti sono uguali agli occhi della commissione. Ottengono punteggio aggiuntivo i programmi che:
- contribuiscono in modo significativo agli obiettivi climatici e ambientali UE
- favoriscono la transizione verso l'economia circolare
- migliorano l'efficienza energetica dei processi produttivi
- provengono da PMI che hanno aderito a un sistema di gestione ambientale/energetica o possiedono una certificazione ambientale di prodotto
Questa premialità è decisiva in un bando a sportello con graduatoria giornaliera: a parità di giorno, vince chi ha il progetto più solido sul fronte green.
Come si fa domanda
Procedura valutativa a sportello, gestita da Invitalia per conto del MIMIT. Due fasi:
- Compilazione della domanda a partire dalle ore 12:00 del 10 settembre 2026
- Invio della domanda dalle ore 10:00 alle 17:00 di tutti i giorni feriali (lun-ven), a partire dal 6 ottobre 2026
L'accesso alla piattaforma richiede identificazione via SPID, CNS o CIE, riservato al rappresentante legale (con possibilità di delega). Ciascuna impresa può presentare una sola domanda (salvo ripresentazione dopo rigetto).
Il meccanismo di priorità è importante: le domande sono ammesse all'istruttoria in ordine cronologico giornaliero. Tutte quelle inviate nello stesso giorno sono considerate simultanee, a prescindere dall'orario. Se in un giorno le risorse non bastano per tutte, si applica una graduatoria di merito fino a esaurimento fondi. Tradotto: l'orario di invio dentro la giornata non conta, ma la qualità del progetto sì.
L'opportunità combo: come incastrare gli incentivi
Investimenti Sostenibili 4.0 non vive isolato. Chi pianifica bene può costruire una strategia su più strumenti — attenzione però alle regole di cumulo, da verificare caso per caso sulle spese specifiche.
- Per le imprese del Sud, il Credito d'Imposta ZES Unica Mezzogiorno 2026 è il compagno naturale sui beni strumentali: si ragiona su voci di spesa e regole di cumulo distinte, ma la stessa strategia di investimento può attivare entrambe le leve su costi diversi.
- Sul fronte digitale/4.0 a livello nazionale, il Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento è la cornice generale della logica 4.0 su cui si fonda anche questa misura.
- Per il finanziamento dei beni strumentali oltre la quota agevolata, la Nuova Sabatini 2026 — Beni Strumentali resta lo strumento di riferimento per coprire la parte a carico dell'impresa con un finanziamento a condizioni vantaggiose.
La regola d'oro del cumulo: mai far coprire due volte lo stesso identico costo da due incentivi diversi. Il modo corretto è distribuire le voci di spesa (macchinari su una misura, software o certificazioni su un'altra) rispettando i massimali di ciascuno strumento.
Scadenze e consigli pratici
- 10 settembre 2026, ore 12:00 — apre la compilazione. Non aspettare il 6 ottobre: la compilazione richiede documenti, PEC, firme e un progetto tecnico strutturato
- 6 ottobre 2026, ore 10:00 — apre l'invio. Da qui è corsa a sportello
Tre consigli concreti:
- Arriva pronto al primo giorno utile di invio. Con la logica a esaurimento, i giorni iniziali sono i più sicuri. Ma dentro la giornata l'orario non conta: concentrati sulla qualità, non sui secondi
- Costruisci il progetto attorno alla premialità green. Certificazione ambientale, economia circolare, efficienza energetica non sono contorno: sono punti in graduatoria
- Verifica il vincolo del 70% del fatturato prima di dimensionare l'investimento. Un progetto sovradimensionato rispetto ai tuoi bilanci non è ammissibile
Fonte ufficiale: MIMIT — pagina misura "Investimenti sostenibili 4.0 (2026)", DM 18 marzo 2026 e DD 5 agosto 2026. Tutti i dati (dotazione, importi, aliquote, date) sono estratti dalla fonte istituzionale, verificati al 12 agosto 2026.
Domande frequenti
Chi può richiedere il bando Investimenti Sostenibili 4.0?+
Quale importo di investimento è richiesto?+
Qual è la copertura massima dell'investimento?+
Quando apre lo sportello e come funziona la presentazione?+
Quali spese sono ammissibili?+
Quali progetti ottengono punteggio aggiuntivo in graduatoria?+
Qual è il termine di completamento del progetto?+
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