Misto (Fondo Perduto + Finanziamento)☀️ Mezzogiorno● Aperto

Investimenti sostenibili 4.0 (2026)

Fonte: MIMIT · Pagina ufficiale ↗

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Sintesi

Agevolazioni per le piccole e medie imprese del Mezzogiorno (DM 18 marzo 2026)

Guida pratica al bando

Ogni punto è ricavato dal testo ufficiale: apri «fonte» per leggere la frase originale. Letto il 26 settembre 2026.

Chi può partecipare

  • Micro, piccole e medie imprese situate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno: Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

    fonte
    «Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese situate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno»
  • Impresa costituita, iscritta e attiva nel registro delle imprese alla data di presentazione della domanda.

    fonte
    «essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese»
  • Impresa in contabilità ordinaria con almeno due bilanci approvati e depositati, o due dichiarazioni dei redditi.

    fonte
    «trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati e depositati presso il registro delle imprese ovvero aver presentato, nel caso di imprese individuali e società di persone, almeno due dichiarazioni dei redditi»
  • Non in liquidazione volontaria, non sottoposte a procedure concorsuali liquidatorie, nel pieno esercizio dei propri diritti.

    fonte
    «essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali aventi finalità liquidatoria»

Requisiti principali

  • Regolare con norme edilizia, urbanistica, lavoro, prevenzione infortuni, ambiente e obblighi contributivi.

    fonte
    «essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di normativa edilizia e urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni e della salvaguardia dell'ambiente ed essere in regola in relazione agli obblighi contributivi»
  • Aver restituito somme dovute da revoche di agevolazioni precedenti del Ministero.

    fonte
    «aver restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero»
  • Non aver effettuato delocalizzazione verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento nei due anni precedenti.

    fonte
    «non aver effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l'unità produttiva oggetto dell'investimento»
  • Non trovarsi in situazioni di esclusione previste dall'art. 5, comma 2 del DM 18 marzo 2026.

    fonte
    «non trovarsi in una delle situazioni di esclusione previste dall'art. 5, comma 2 del decreto ministeriale 18 marzo 2026»

Quanto si ottiene

  • Copertura finanziaria della parte restante (25%) mediante risorse proprie o finanziamento esterno senza sostegno pubblico.

    fonte
    «Le imprese beneficiarie, inoltre, devono garantire la copertura finanziaria del programma di investimento ammesso alle agevolazioni attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno in una forma priva di qualsiasi tipo di sostegno pubblico, in misura almeno pari al 25 per cento delle spese ammissibili complessive»

Spese ammissibili

  • Macchinari, impianti e attrezzature per le tecnologie abilitanti del Piano Transizione 4.0.

    fonte
    «macchinari, impianti e attrezzature»
  • Opere murarie nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili.

    fonte
    «opere murarie, nei limiti del 40% del totale dei costi ammissibili»
  • Programmi informatici e licenze correlati all'utilizzo dei beni materiali.

    fonte
    «programmi informatici e licenze correlati all'utilizzo dei beni materiali di cui alla lettera a)»
  • Acquisizione di certificazioni ambientali.

    fonte
    «acquisizione di certificazioni ambientali»
  • Servizi di consulenza specialistica sulle tecnologie abilitanti fino al 5% delle spese ammissibili per beni materiali e immateriali.

    fonte
    «le spese per i servizi avanzati di consulenza specialistica relativi all'applicazione di una o più delle tecnologie abilitanti di cui all'allegato n. 1 del decreto ministeriale 18 marzo 2026 nei limiti del 5 per cento dell'importo delle spese ammissibili relative ai beni»
  • Servizi di consulenza per diagnosi energetica fino al 3% delle spese ammissibili per programmi di efficientamento.

    fonte
    «le spese relative ai servizi di consulenza diretti alla definizione della diagnosi energetica di cui decreto legislativo 4 luglio 2014, n. 102 relativa all'unità produttiva oggetto di misure di efficientamento energetico nei limiti del 3 per cento dell'importo complessivo delle spese ammissibili»

Spese non ammesse

  • Settori esclusi: siderurgia, estrazione carbone, costruzione navale, fibre sintetiche, trasporti, energia e relative infrastrutture.

    fonte
    «Sono ammesse le attività manifatturiere, ad eccezione delle attività connesse ad alcuni settori caratterizzati da limitazioni derivanti dalle disposizioni europee di riferimento (siderurgia; estrazione del carbone; costruzione navale; fabbricazione delle fibre sintetiche; trasporti e relative infrastrutture; produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture)»
  • Progetti che arrecano danno significativo agli obiettivi ambientali e non garantiscono il principio DNSH (Do No Significant Harm).

    fonte
    «o a programmi di investimento che, arrecando un danno significativo agli obiettivi ambientali definiti a livello europeo, non garantiscono il rispetto del principio "DNSH"»

Come presentare domanda

  • Domanda online esclusivamente via telematica attraverso Invitalia (www.invitalia.it) sezione 'Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027'.

    fonte
    «Le domande devono essere presentate, esclusivamente per via telematica, attraverso la procedura informatica accessibile nell'apposita sezione "Investimenti sostenibili 4.0 – PN RIC 2021-2027" del sito web dell'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa S.p.A. – Invitalia»
  • Procedura a sportello con valutazione in ordine cronologico giornaliero di presentazione.

    fonte
    «Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello»
  • Accesso tramite SPID, Carta nazionale servizi o Carta Identità Elettronica; disponibile delega a terzi.

    fonte
    «prevede l'identificazione e l'autenticazione dell'impresa proponente tramite SPID o Carta nazionale dei servizi o Carta di Identità Elettronica; è riservato al rappresentante legale dell'impresa proponente, come risultante dal relativo certificato camerale. È possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande»

Come vengono valutate le domande

  • Priorità a progetti con elevato contenuto tecnologico e sostenibilità ambientale, anche con punteggio aggiuntivo.

    fonte
    «Le agevolazioni sono destinate a programmi di investimento presentati da piccole e medie imprese caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e improntati ai principi della sostenibilità ambientale. Nell'ambito della misura è riconosciuta priorità ai progetti che contribuiscono in modo significativo al conseguimento degli obiettivi climatici e ambientali dell'Unione europea»
  • Progetti su economia circolare e miglioramento efficienza energetica ricevono priorità di valutazione.

    fonte
    «favoriscono la transizione verso modelli di economia circolare ovvero promuovono il miglioramento dell'efficienza energetica dei processi produttivi»
  • Criteri di valutazione specifici per programmi con particolare contenuto di sostenibilità e obiettivi climatici.

    fonte
    «Per i programmi caratterizzati da un particolare contenuto di sostenibilità, sono previsti specifici criteri di valutazione, che consentono all'impresa proponente di conseguire un punteggio aggiuntivo nell'ambito dell'attività di valutazione dell'istanza»
  • Premialità per PMI con sistema di gestione ambientale, efficienza energetica o certificazione ambientale di prodotto.

    fonte
    «Analoghe premialità sono altresì riconosciute per i progetti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici individuati dall'articolo 9 del regolamento (UE) n. 2020/852 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2020, ovvero per le PMI che abbiano aderito ad un sistema di gestione ambientale o di efficienza energetica o che siano in possesso di una certificazione ambientale di prodotto»

Attenzione a

  • Spese ammissibili tra 750.000 e 5.000.000 euro, non superiori al 70% del fatturato ultimo bilancio/dichiarazione redditi.

    fonte
    «prevedere spese ammissibili non inferiori complessivamente a euro 750.000,00 e non superiori a euro 5.000.000,00 e, comunque, al 70 percento del fatturato dell'ultimo bilancio approvato e depositato, ovvero, nel caso di imprese individuali e società di persone, dell'ultima dichiarazione dei redditi»
  • Tecnologie abilitanti Transizione 4.0 devono essere preponderanti rispetto ai costi ammissibili totali.

    fonte
    «prevedere l'utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti al piano Transizione 4.0. e l'ammontare di tali spese deve risultare preponderante rispetto al totale dei costi ammissibili del programma»

Descrizione

Agevolazioni per le piccole e medie imprese del Mezzogiorno (DM 18 marzo 2026) I termini per la presentazione delle domande si aprono il6 ottobre 2026 La misura Investimenti sostenibili 4.0 sostiene la realizzazione di programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale. Lo strumento, che ha trovato una prima attuazione con ildecreto ministeriale 15 maggio 2023, mira a promuovere programmi di investimento che facciano ampio ricorso alle tecnologie digitali, in coerenza con quanto previsto dal Piano Transizione 4.0. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027” (PN RIC 2021-2027) e contribuisce al perseguimento dell’Obiettivo specifico 1.3, Azione 1.3.2 “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità”, sostenendo la competitività e la crescita sostenibile delle piccole e medie imprese localizzate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna). Le agevolazioni sono destinate a programmi di investimento presentati da piccole e medie imprese caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico e improntati ai principi della sostenibilità ambientale. Nell’ambito della misura è riconosciuta priorità ai progetti che contribuiscono in modo significativo al conseguimento degli obiettivi climatici e ambientali dell’Unione europea, favoriscono la transizione verso modelli di economia circolare ovvero promuovono il miglioramento dell’efficienza energetica dei processi produttivi. La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è pari a euro 447.595.808,76 a valere, prevalentemente, sulle risorse assegnate all’Azione 1.3.2 “Sviluppo delle PMI e nuova imprenditorialità” del PN RIC 2021 – 2027. Una quota pari al 25% della dotazione finanziaria complessiva è destinata ai programmi proposti dalle micro e piccole imprese. Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese situate nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno che alla data di presentazione della domanda devono:

Requisiti

Forme giuridiche:Ditte individuali e professionisti, Società di capitali, Società di persone
Area:Solo Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)
Settore:manifattura

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