Contratti di sviluppo - Nuovo sportello semiconduttori
Fonte: incentivi.gov.it · Pagina ufficiale ↗
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Sintesi
Cos'è Il nuovo sportello per la presentazione di domande a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo è dedicato allo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori. Alla misura sono destinate le risorse del Fondo istituito dall’articolo 23, comma 1 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, che ha una dotazione di 3,292 miliardi di euro. Il Fondo è finalizzato a promuovere la
Guida pratica al bando
Ogni punto è ricavato dal testo ufficiale: apri «fonte» per leggere la frase originale. Letto il 26 settembre 2026.
Chi può partecipare
Imprese di qualsiasi dimensione che realizzano programmi di sviluppo industriale con progetti di investimento produttivo e ricerca e sviluppo.
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«Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che presentino programmi industriali comprendenti progetti di investimento produttivo, per la tutela ambientale e, eventualmente, progetti di ricerca e sviluppo.»
I programmi possono essere realizzati anche in forma congiunta mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.
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«I programmi possono essere realizzati in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete.»
Progetti rivolti allo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori nelle diverse fasi del processo di produzione.
fonte
«sviluppo dell'industria nazionale dei semiconduttori, nelle diverse fasi che ne compongono il processo di produzione»
Requisiti principali
I programmi devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 20 milioni di euro.
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«i programmi devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 20 milioni di euro.»
Per programmi con spese di 50 milioni di euro o superiori è richiesta la sottoscrizione di uno specifico accordo tra Ministero, Invitalia e l'impresa.
fonte
«La sottoscrizione di uno specifico accordo tra il Ministero, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa s.p.a - Invitalia e l'impresa proponente è richiesta per i programmi di sviluppo che prevedono spese ammissibili di importo pari o superiore a 50 milioni di euro»
Se si richiede l'applicazione delle norme del Chips Act, è necessario sottoscrivere un accordo con Ministero, Invitalia e impresa.
fonte
«quelli per i quali, indipendentemente dalla dimensione finanziaria dell'investimento, l'impresa richieda l'applicazione delle norme del Chips Act.»
Quanto si ottiene
Le agevolazioni si assumono in forma di contributo in conto impianti, finanziamento agevolato, contributo in conto interessi e contributo diretto alla spesa.
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«Le agevolazioni assumono la forma del contributo in conto impianti, del finanziamento agevolato, del contributo in conto interessi e del contributo diretto alla spesa (per i progetti di ricerca e sviluppo).»
Le forme di agevolazione possono essere applicate anche in combinazione tra di loro.
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«Le agevolazioni finanziarie possono essere concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra di loro»
Spese ammissibili
Progetti di investimento produttivo nel settore dei semiconduttori e nella catena di approvvigionamento.
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«Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che presentino programmi industriali comprendenti progetti di investimento produttivo, per la tutela ambientale e, eventualmente, progetti di ricerca e sviluppo.»
Progetti per la tutela ambientale compresi nei programmi di sviluppo industriale.
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«programmi di sviluppo industriale o per la tutela ambientale per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti di investimento»
Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione come parte dei programmi di sviluppo.
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«progetti di ricerca, sviluppo e innovazione»
Come presentare domanda
Le domande devono essere presentate in via telematica attraverso la piattaforma predisposta da Invitalia a partire dalle ore 12.00 del 30 aprile 2024.
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«Le imprese devono presentare domanda in via telematica accedendo, a partire dalle ore 12.00 del 30 aprile 2024, alla piattaforma predisposta da Invitalia»
La procedura di compilazione della domanda e della documentazione allegata è resa disponibile nel sito internet di Invitalia.
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«La procedura di compilazione della domanda di agevolazione e della ulteriore documentazione allegata è resa disponibile nel sito internet di Invitalia.»
Come vengono valutate le domande
I progetti devono contribuire allo sviluppo dell'industria nazionale dei semiconduttori nelle diverse fasi del processo di produzione.
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«sviluppo dell'industria nazionale dei semiconduttori, nelle diverse fasi che ne compongono il processo di produzione»
I progetti devono contribuire alla crescita e sviluppo tecnologico delle imprese della catena di approvvigionamento dei semiconduttori.
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«crescita e sviluppo tecnologico delle imprese appartenenti alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori.»
Attenzione a
Le agevolazioni richiedono previa notifica del programma alla Commissione europea secondo articoli 107 e 108 del Trattato UE.
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«Le agevolazioni possono anche essere riconosciute, previa notifica individuale del programma di sviluppo alla Commissione europea, sulla base degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea»
Per programmi notificati sono previste tempistiche realizzative maggiori rispetto alla disciplina ordinaria dei Contratti di sviluppo.
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«Nel caso di programmi di sviluppo oggetto di notifica, potranno essere riconosciute tempistiche realizzative maggiori rispetto a quelle stabilite dalla disciplina ordinaria dei Contratti di sviluppo.»
Descrizione
Cos'è Il nuovo sportello per la presentazione di domande a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo è dedicato allo sviluppo della filiera nazionale dei semiconduttori. Alla misura sono destinate le risorse del Fondo istituito dall’articolo 23, comma 1 del decreto-legge 1° marzo 2022, n. 17, che ha una dotazione di 3,292 miliardi di euro. Il Fondo è finalizzato a promuovere la ricerca e lo sviluppo della tecnologia dei microprocessori e l’investimento in nuove applicazioni industriali di tecnologie innovative, anche tramite la riconversione di siti industriali esistenti e l’insediamento di nuovi stabilimenti nel territorio nazionale. Con il DPCM 27 ottobre 2023 sono stati definiti gli ambiti di applicazione e di intervento, i criteri e le modalità di riparto delle risorse del Fondo. Lo stesso DPCM individua i Contratti di sviluppo quale strumento agevolativo da utilizzare per il perseguimento delle finalità del Fondo ed al quale, conseguentemente, assegnare le risorse disponibili (pari a complessivi € 3.292.000.000,00). I Contratti di sviluppo devono avere ad oggetto la realizzazione, su iniziativa di una o più imprese, di un programma di sviluppo industriale o per la tutela ambientale per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti di investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. Tali programmi devono essere finalizzati, anche attraverso l’attrazione di nuovi investimenti, anche esteri:a) al rafforzamento e allo sviluppo della capacità e dell’industria nazionale di produzione di semiconduttori, attraverso la realizzazione di investimenti concernenti le singole fasi che ne compongono il processo di produzione ovvero più fasi del processo in maniera integrata, e/ob) alla crescita e allo sviluppo tecnologico delle imprese appartenenti alla catena di approvvigionamento dei semiconduttori. I programmi di sviluppo devono risultare conformi con quanto disposto dal decreto ministeriale 9 dicembre 2014 e ss.mm.ii. e le relative agevolazioni possono essere richieste con l’applicazione dei regimi di aiuto previsti dal medesimo decreto, ivi compreso, qualora ne ricorrano i presupposti, il regime di cui al Titolo III del decreto ministeriale 14 settembre 2023 concernente l’applicazione allo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo della sezione 2.8 del “Quadro temporaneo di crisi e transizione per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina” relativa agli aiuti per accelerare gli investimenti in settori strategici per la transizione verso un’economia a zero emissioni nette. Con il decreto direttoriale 28 ottobre 2025 è stata prevista, a far data dal 4 novembre 2025, la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione a valere sullo strumento agevolativo dei Contratti di sviluppo che richiedono l’applicazione delle disposizioni di cui alla richiamata sezione 2.8 del Quadro temporaneo (SA.112546 (2023/N). Le agevolazioni possono essere riconosciute, previa notifica individuale del programma di sviluppo alla Commissione europea, sulla base degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea, anche nel quadro del Chips Act. Per i programmi di sviluppo che prevedono spese ammissibili di importo pari o superiore a 50 milioni di euro e quelli per i quali, indipendentemente dalla dimensione finanziaria dell’investimento, è stata richiesta dall’impresa l’applicazione delle disposizioni recate dal Chips Act, la concessione delle agevolazioni da parte dell'Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.a. - Invitalia è subordinata alla sottoscrizione di uno specifico accordo tra il Ministero, l’Agenzia e l’impresa proponente. A chi si rivolge Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione che intendono realizzare i programmi di sviluppo industriale o per la tutela ambientale per la cui realizzazione sono necessari uno o più progetti di investimento e, eventualmente, progetti di ricerca, sviluppo e innovazione. I programmi possono essere realizzati in forma congiunta anche mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete. Le istanze per l’accesso alle risorse potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del giorno 30 aprile 2024. Cosa prevede Le agevolazioni finanziarie possono essere concesse nelle seguenti forme, anche in combinazione tra di loro:- finanziamento agevolato;- contributo in conto interessi;- contributo in conto impianti;- contributo diretto alla spesa.
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