Bando Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni 2026
Fonte: incentivi.gov.it · Pagina ufficiale ↗
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Sintesi
Cos'è Regione Lombardia ha approvato l'edizione 2026 del bando “Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni” finalizzato a sostenere l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti, ai sensi della l.r. 11/2004 e s.m.i.) e nelle frazioni di tutti i com
Guida pratica al bando
Ogni punto è ricavato dal testo ufficiale: apri «fonte» per leggere la frase originale. Letto il 26 settembre 2026.
Chi può partecipare
Imprese che hanno aperto una nuova attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità dal 1° giugno 2025.
fonte
«hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) dal 1° giugno 2025»
Unità locali di imprese già esistenti aperte dal 1° giugno 2025 per commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità.
fonte
«hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) dal 1° giugno 2025»
La zona deve essere sprovvista da almeno sei mesi di attività con i codici ATECO ammissibili per il commercio al dettaglio di generi alimentari e di prima necessità.
fonte
«che da almeno sei mesi sono sprovvisti di attività con uno dei codici ATECO indicati nel bando»
Requisiti principali
Investimento minimo di € 3.000,00 previsto nel progetto.
fonte
«I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000,00»
Dichiarazione de minimis da presentare secondo il facsimile Allegato B previsto dal bando.
fonte
«dichiarazione de minimis, secondo il facsimile Allegato B»
Attestazione rilasciata dal Comune territorialmente competente da allegare alla domanda.
fonte
«dell'attestazione rilasciata dal Comune territorialmente competente prevista dal punto A.3»
Quanto si ottiene
Contributo a fondo perduto fino all'80% della spesa ammissibile con limite massimo di € 40.000,00 se il comune/frazione è totalmente sprovvisto di attività con codici ATECO ammissibili.
fonte
«l'agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque detto contributo non potrà superare il limite massimo di € 40.000,00»
Contributo a fondo perduto fino all'80% della spesa ammissibile con limite massimo di € 20.000,00 se nel comune/frazione sono già presenti attività con codici ATECO ammissibili diversi.
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«l'agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile con un limite massimo di € 20.000,00»
L'agevolazione è imputata solo a spese in conto capitale e non può superare l'importo di quest'ultime.
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«L'agevolazione è da imputare specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può pertanto essere superiore all'importo di quest'ultime»
Spese di parte corrente ammissibili solo nella misura massima del 20% del costo totale del progetto.
fonte
«Le spese di parte corrente saranno considerate ammissibili solo nella misura del 20% del costo totale del progetto»
Spese ammissibili
Spese in conto capitale connesse all'avvio della nuova impresa o unità locale.
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«spese in conto capitale»
Spese di parte corrente fino al massimo 20% del costo totale del progetto.
fonte
«Le spese di parte corrente saranno considerate ammissibili solo nella misura del 20% del costo totale del progetto»
Come presentare domanda
Presentare domanda tramite piattaforma 'Bandi e Servizi' di Regione Lombardia dal 28 gennaio 2026 ore 10:00 al 12 novembre 2026 ore 16:00.
fonte
«a partire dallle ore 10:00 del 28 gennaio 2026 e fino alle ore 16:00 del 12 novembre 2026»
Procedura di valutazione a sportello: le domande sono valutate secondo l'ordine di presentazione.
fonte
«Procedura valutativa a sportello»
Documenti da preparare
Domanda di partecipazione con budget di progetto compilato a sistema e sottoscritta con firma elettronica dal legale rappresentante.
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«domanda di partecipazione, comprensiva del budget di progetto compilato direttamente a sistema, generata automaticamente dal sistema informativo, sottoscritta, con firma elettronica, dal legale rappresentante del soggetto richiedente»
Descrizione sintetica degli interventi redatta secondo il facsimile Allegato A.
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«descrizione sintetica degli interventi, redatta secondo il facsimile Allegato A»
Dichiarazione de minimis secondo il facsimile Allegato B.
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«dichiarazione de minimis, secondo il facsimile Allegato B»
Attestazione rilasciata dal Comune territorialmente competente.
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«dell'attestazione rilasciata dal Comune territorialmente competente prevista dal punto A.3»
Come vengono valutate le domande
Le domande sono valutate secondo procedura a sportello, in base all'ordine di presentazione fino all'esaurimento della dotazione finanziaria disponibile.
fonte
«Procedura valutativa a sportello»
Attenzione a
L'agevolazione copre solo spese in conto capitale e non può superare l'importo totale di queste; spese di parte corrente solo fino al 20% del costo totale del progetto.
fonte
«L'agevolazione è da imputare specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può pertanto essere superiore all'importo di quest'ultime. Le spese di parte corrente saranno considerate ammissibili solo nella misura del 20% del costo totale del progetto»
Descrizione
Cos'è Regione Lombardia ha approvato l'edizione 2026 del bando “Nuova Impresa - Piccoli Comuni e Frazioni” finalizzato a sostenere l’apertura di nuove attività di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità nei piccoli comuni lombardi (con popolazione pari o inferiore a 3.000 abitanti, ai sensi della l.r. 11/2004 e s.m.i.) e nelle frazioni di tutti i comuni della Lombardia. Al fine di evitare lo spopolamento e l’abbandono dei residenti, si vuole incentivare l’offerta dei necessari servizi alla popolazione residente attraverso l’erogazione di contributi sui costi connessi all’avvio di una nuova impresa ovvero di una unità locale di imprese già esistenti. A chi si rivolge Possono accedere al Bando coloro che hanno i seguenti requisiti: - hanno aperto una nuova impresa (sede legale e operativa) dal 1° giugno 2025; - hanno aperto una nuova unità locale (sede operativa) dal 1° giugno 2025. La nuova impresa / unità locale deve esercitare un’attività prevalente di commercio al dettaglio in sede fissa di prodotti alimentari e generi di prima necessità in uno dei piccoli Comuni e nelle frazioni di tutti i comuni lombardi, che da almeno sei mesi sono sprovvisti di attività con uno dei codici ATECO indicati nel bando. Cosa prevede I progetti dovranno prevedere un investimento minimo di € 3.000,00. Qualora il comune o frazione oggetto della domanda sia totalmente sprovvisto di attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità di cui ad uno dei codici Ateco ammissibili, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile e comunque detto contributo non potrà superare il limite massimo di € 40.000,00. Qualora nel comune o frazione siano già presenti attività di commercio al dettaglio in sede fissa di generi alimentari e di prima necessità con Codici Ateco ammissibili diversi da quello oggetto della domanda, l’agevolazione consiste nella concessione di un contributo a fondo perduto in conto capitale fino al 80% della spesa ritenuta ammissibile con un limite massimo di € 20.000,00. L’agevolazione è da imputare specificamente a copertura delle spese in conto capitale e non può pertanto essere superiore all’importo di quest’ultime. Le spese di parte corrente saranno considerate ammissibili solo nella misura del 20% del costo totale del progetto. Possono essere presentate anche domande di contributo che prevedano esclusivamente spese in conto capitale.
Requisiti
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