SIMEST Fondo 394/81: la guida ai finanziamenti agevolati per l'export (2026)
Il Fondo 394/81 gestito da SIMEST unisce un finanziamento a tasso 0,319% e una quota a fondo perduto fino al 30%, per aiutare le PMI italiane a crescere sui mercati esteri. Guida completa a importi, requisiti, strumenti e combinazioni con altri incentivi.
In sintesi
Il Fondo 394/81 di SIMEST offre alle PMI italiane un finanziamento a tasso fisso dello 0,319% per l'export con quota a fondo perduto fino al 30%, importi fino a €5 milioni e durata di 6-8 anni.
SIMEST Fondo 394/81: la guida ai finanziamenti agevolati per crescere all'estero (2026)
Se la tua impresa esporta — o vuole iniziare a farlo — il Fondo 394/81 gestito da SIMEST è probabilmente lo strumento più conveniente sul mercato: un finanziamento a tasso quasi zero (0,319% fisso) con una quota a fondo perduto che non devi restituire. È dedicato all'internazionalizzazione delle PMI italiane, gestito da SIMEST (gruppo Cassa Depositi e Prestiti) per conto del Ministero degli Affari Esteri (MAECI).
In questa guida trovi cosa finanzia davvero, quanto puoi ottenere in base alla dimensione della tua impresa, chi ha diritto alla parte non rimborsabile, e come combinarlo con altri incentivi senza incorrere in doppie agevolazioni vietate.
Perché il 394/81 è diverso dagli altri incentivi
La maggior parte dei bandi ti dà un contributo a fondo perduto (una tantum) oppure un finanziamento a tasso di mercato. Il 394/81 unisce le due cose in modo intelligente:
- Finanziamento a tasso agevolato fisso: puoi scegliere tra il 10%, il 50% o l'80% del tasso di riferimento SIMEST. Al minimo, il tasso fisso è 0,319% per tutta la durata — un costo del denaro che nessuna banca commerciale offre.
- Quota a fondo perduto: una parte dell'importo deliberato non va restituita, se hai determinati requisiti (Mezzogiorno, impresa giovanile o femminile, startup/PMI innovativa, sostenibilità, energivora, ecc.).
- Durata comoda: 6 anni, di cui 2 di preammortamento e 4 di rimborso in rate semestrali. Estendibile a 8 anni per imprese energivore, con interessi negli USA o rientranti nella misura "Energia per la Competitività Internazionale".
In pratica: prendi soldi a costo quasi nullo per aprirti mercati esteri, e una fetta te la tieni.
Chi può fare domanda
Il Fondo 394/81 è rivolto alle imprese italiane (di qualsiasi settore) che vogliono espandersi sui mercati esteri. In generale servono:
- iscrizione al Registro delle Imprese;
- almeno due bilanci depositati (per la maggior parte degli strumenti);
- per alcune linee, un fatturato export pari ad almeno il 10% dell'ultimo bilancio (requisito tipico della linea Transizione Digitale o Ecologica).
Sono ammesse società di capitali, cooperative, consorzi e — su diverse linee — anche microimprese e PMI innovative. Le garanzie possono essere ridotte o azzerate per PMI innovative, startup innovative e imprese energivore.
I 9 strumenti disponibili
SIMEST mette a disposizione nove soluzioni, ciascuna con una finalità precisa. Le principali:
- Inserimento Mercati Esteri: apertura di strutture commerciali stabili all'estero (uffici, showroom, negozi, corner).
- E-commerce: creazione o sviluppo di una piattaforma di commercio elettronico propria o l'uso di un marketplace per vendere all'estero.
- Fiere ed eventi: partecipazione a fiere e mostre internazionali, anche in Italia se a carattere internazionale.
- Transizione Digitale o Ecologica: investimenti in digitalizzazione (software, 4.0, cybersecurity, cloud, IoT, robotica, AI e quantum computing dalla misura attivata a settembre 2026) e in sostenibilità (fotovoltaico, efficientamento energetico e idrico, certificazioni ambientali), a condizione di un profilo internazionale.
- Certificazioni e consulenze: ottenere certificazioni di prodotto/processo richieste dai mercati esteri.
- Temporary Manager: inserire in azienda un manager esperto di internazionalizzazione.
- Riserve geografiche dedicate: plafond dedicati da 200 milioni di euro per area strategica — Balcani Occidentali, Africa, America Latina, India e USA — con condizioni di favore per chi punta a quei mercati.
Quanto puoi ottenere: importi per dimensione
L'importo massimo finanziabile dipende dalla dimensione dell'impresa (fonte: circolare operativa SIMEST 4/394/2023 e documentazione di riferimento):
- Microimpresa: fino a €500.000
- PMI, PMI innovative e startup innovative: fino a €2.500.000
- Altre imprese (grandi): fino a €5.000.000
La consulenza per la domanda e la rendicontazione è ammissibile entro il 5% dell'importo e comunque entro €100.000.
La quota a fondo perduto: chi ne ha diritto e quanto
Questa è la parte che fa la differenza. Sull'importo deliberato puoi ottenere una quota non rimborsabile, entro tetti precisi:
- Fino al 10% (max €100.000): imprese del Sud Italia, giovanili, femminili, con fatturato export elevato, con qualifica innovativa, con certificazioni ambientali e requisiti di sostenibilità.
- Fino al 20% (max €200.000): per le domande presentate entro il 31 dicembre 2026 da imprese energivore o che hanno intrapreso percorsi certificati di efficientamento energetico. Stessa soglia per le imprese colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico.
- Fino al 30% (per le PMI, max €200.000): per le PMI colpite dal conflitto nell'area del Golfo Persico, entro il 31/12/2026 (misura "Energia per la Competitività Internazionale", ex art. 8-quater D.L. 42/2026).
Le imprese energivore che presentano domanda entro il 31/12/2026 sono inoltre esentate dalla prestazione delle garanzie.
Come si presenta la domanda
La domanda si presenta online sul portale SIMEST. In sintesi:
- Registrazione al portale e apertura di un conto corrente dedicato al finanziamento.
- Compilazione della richiesta con: documentazione richiesta dalla Circolare, dati del legale rappresentante e del titolare effettivo, statuto dell'impresa, contratto del conto dedicato.
- Tutti i documenti devono essere firmati digitalmente.
- Istruttoria SIMEST e delibera del Comitato Agevolazioni.
Attenzione: la presentazione della domanda non dà diritto automatico all'agevolazione. La concessione resta subordinata alla completezza della richiesta, ai requisiti di accesso, all'esito dell'istruttoria e alla disponibilità delle risorse. Le linee funzionano tipicamente a sportello, quindi l'ordine cronologico conta: prima presenti, meglio è.
Il periodo di realizzazione del progetto è di 24 mesi dalla stipula, con proroga di 6 mesi. Erogazione in massimo 3 tranche, con anticipo del 25% (50% per energivore, misura Energia e interessi USA).
L'opportunità "combo": come abbinare il 394/81 ad altri incentivi
Il 394/81 copre la parte estera del tuo progetto. Ma un investimento di crescita ha quasi sempre anche una componente domestica (macchinari, digitalizzazione, energia) che può essere finanziata con altri strumenti nazionali. Ecco tre combinazioni sensate:
- 394/81 + Nuova Sabatini. Il 394/81 finanzia showroom, e-commerce, fiere e strutture commerciali all'estero; la Nuova Sabatini copre l'acquisto dei macchinari e beni strumentali che produci in Italia per quei mercati. Voci di spesa diverse, nessuna sovrapposizione.
- 394/81 + Transizione 5.0. La linea Transizione Digitale o Ecologica del 394/81 finanzia digitalizzazione/green legata all'export; il credito d'imposta Transizione 5.0 premia gli investimenti 4.0 con risparmio energetico sull'impianto produttivo. Attenzione: non far ricadere lo stesso costo su entrambi.
- 394/81 + ZES Unica (se sei al Sud). Se hai la sede nel Mezzogiorno, il credito d'imposta ZES Unica copre l'investimento in beni strumentali nella struttura produttiva; il 394/81 finanzia in parallelo l'apertura commerciale sui mercati esteri, con in più la quota fondo perduto fino al 10% riservata alle imprese del Sud.
La regola d'oro resta sempre la stessa: puoi cumulare più incentivi solo su spese diverse. Lo stesso euro di spesa non può essere agevolato due volte — pena la revoca.
Scadenze e consigli pratici
- Le quote a fondo perduto maggiorate (20% e 30%) per energivore e per il conflitto nel Golfo Persico valgono per le domande entro il 31 dicembre 2026: se rientri in questi profili, non aspettare.
- Cura la parte export nella documentazione: molte linee chiedono di dimostrare la vocazione internazionale (quota export sul fatturato, contratti, piano di sviluppo estero).
- Apri per tempo il conto corrente dedicato: è un requisito bloccante alla presentazione.
- Firma digitale su tutto: una firma mancante fa slittare l'istruttoria.
- Verifica sempre i tetti assoluti: la quota fondo perduto ha sia una percentuale sia un cap in euro — vince il limite più basso.
In sintesi
Il Fondo 394/81 è lo strumento pubblico più conveniente per chi vuole crescere all'estero: tasso fisso allo 0,319%, importi fino a €5 milioni e una quota a fondo perduto che premia Sud, imprese giovanili, femminili, innovative ed energivore. Abbinato a Nuova Sabatini, Transizione 5.0 o ZES Unica sul fronte domestico, costruisce un piano di crescita finanziato quasi interamente a debito agevolato più fondo perduto.
Fonti: SIMEST (simest.it, Circolare operativa 4/394/2023), art. 8-quater D.L. 42/2026. Dati aggiornati a settembre 2026. Verifica sempre importi, tassi e scadenze sulla documentazione ufficiale SIMEST prima di presentare domanda.
Domande frequenti
Chi può richiedere il Fondo 394/81?+
Quanto posso ottenere con il Fondo 394/81?+
Qual è la quota a fondo perduto e chi ne ha diritto?+
A quale tasso posso accedere?+
Quali sono i tempi di realizzazione del progetto?+
Posso combinare il 394/81 con altri incentivi?+
Qual è la scadenza per le quote a fondo perduto maggiorate?+
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