Conto Termico 3.0: la guida per imprese, PA ed enti del terzo settore (2026)
900 milioni l'anno a fondo perduto dal GSE per efficientamento e rinnovabili termiche: beneficiari, percentuali reali per imprese e PA, come combinarlo con Transizione 5.0 e bandi regionali.
In sintesi
Il Conto Termico 3.0 mette a disposizione 900 milioni di euro annui a fondo perduto dal GSE per efficienza energetica e rinnovabili termiche. Le imprese accedono con percentuali dal 25% al 65% a seconda della dimensione e del tipo di intervento, mentre le PA e i comuni fino a 15.000 abitanti possono arrivare al 100%.
Il Conto Termico 3.0 è il più grande incentivo nazionale a fondo perduto per l'efficienza energetica e le rinnovabili termiche: una dotazione di circa 900 milioni di euro all'anno, erogati direttamente sul conto corrente dal GSE, senza passare da detrazioni fiscali spalmate in dieci anni. A differenza dei bonus edilizi, qui il contributo arriva in tempi rapidi e non serve capienza fiscale.
È lo strumento giusto per chi vuole tagliare la bolletta energetica di capannoni, uffici, negozi o sedi associative sostituendo l'impianto di riscaldamento, installando pompe di calore, solare termico, o migliorando l'involucro dell'edificio. Dal 2 febbraio 2026 è attivo il PortalTermico 3.0 del GSE per presentare le domande.
Cos'è e perché conta
Il Conto Termico 3.0 nasce dal D.M. 7 agosto 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025), entrato in vigore il 25 dicembre 2025 e operativo sul portale GSE dal 2 febbraio 2026. Sostituisce il vecchio Conto Termico 2.0 ampliando sia la platea dei beneficiari sia gli interventi ammissibili.
È un contributo in conto capitale (fondo perduto), non una detrazione. Lo gestisce il GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che eroga il rimborso tramite bonifico. Per importi fino a 15.000 euro l'erogazione avviene in un'unica soluzione; per importi superiori in rate annuali costanti (da 2 a 5 anni).
La dotazione di circa 900 milioni l'anno è ripartita tra privati e imprese (500 milioni, di cui 150 riservati alle imprese) e Pubbliche Amministrazioni (400 milioni, di cui 20 per le diagnosi energetiche). Essendo uno sportello a fondi contingentati, conviene presentare domanda quando le risorse sono fresche.
Chi può accedere
La versione 3.0 ha allargato molto la platea. Possono richiedere il Conto Termico:
- Imprese di ogni dimensione (ditte individuali, società di persone, società di capitali, consorzi) per interventi su edifici del terziario e produttivi;
- Pubbliche Amministrazioni, incluse scuole, ospedali, strutture sanitarie e RSA;
- Enti del Terzo Settore e cooperative sociali/di abitanti, ora equiparati alle PA (accedono quindi alle intensità più alte);
- Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo — novità assoluta della 3.0;
- Privati (persone fisiche) e condomini.
È una misura nazionale, valida su tutto il territorio italiano, senza vincoli regionali.
Quanto finanzia (attenzione alle percentuali reali)
Qui serve chiarezza, perché il "fino al 65%" che circola non vale per tutti. Le intensità dipendono dal tipo di soggetto e di intervento (Allegato 2 del decreto):
- Produzione di energia termica da rinnovabili (pompe di calore, solare termico, biomasse, sistemi ibridi, teleriscaldamento): fino al 65% per privati e piccole imprese, 55% per le medie imprese, 45% per le grandi imprese.
- Interventi di efficienza energetica sull'involucro (isolamento, serramenti, relamping, building automation/BACS): la percentuale base per le imprese è 25% per singolo intervento (30% in caso di multi-intervento), incrementabile di +20 punti per le piccole imprese e +10 punti per le medie imprese. In pratica una piccola impresa arriva fino al 45%, con ulteriori maggiorazioni nelle zone assistite ai sensi dell'art. 107 TFUE (+15% o +5%).
- Edifici pubblici in comuni fino a 15.000 abitanti, scuole e strutture sanitarie pubbliche: fino al 100% delle spese ammissibili.
In ogni caso, come stabilito dall'art. 11 del decreto, l'incentivo complessivo non può superare il 65% delle spese sostenute (fatta eccezione per gli edifici pubblici al 100%). È prevista inoltre una maggiorazione del 10% quando i componenti principali sono prodotti nell'Unione Europea o quando si installano moduli fotovoltaici iscritti al "registro delle tecnologie del fotovoltaico".
Le spese ammissibili sono state ampliate: oltre a fornitura e posa degli impianti, rientrano progettazione, diagnosi energetiche, APE, sistemi di accumulo e colonnine di ricarica (se installate insieme alla sostituzione dell'impianto termico con pompe di calore elettriche).
Come si fa domanda
L'accesso è a sportello, con due modalità:
- Accesso diretto: a lavori conclusi, la domanda si presenta sul PortalTermico del GSE entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
- Prenotazione: per PA ed ETS, è possibile prenotare l'incentivo prima dell'avvio dei lavori, utile per chi deve impegnare le risorse a bilancio prima di spendere.
Documenti tipici: titoli abilitativi, schede tecniche degli impianti, APE pre e post intervento dove richiesto, documentazione di spesa quietanzata. Il GSE mette a disposizione i cataloghi degli apparecchi e i costi massimi ammissibili per ogni tipologia di intervento.
L'opportunità "combo": come combinare gli strumenti
Il vero valore sta nel non usare il Conto Termico da solo. Tre percorsi concreti:
-
Conto Termico + fotovoltaico con accumulo. La 3.0 incentiva gli impianti fotovoltaici con accumulo e le colonnine di ricarica, purché installati insieme alla pompa di calore elettrica. Chi punta tutto sull'elettrificazione dei consumi termici ottiene così un pacchetto unico efficientamento + autoproduzione.
-
Conto Termico + Nuovo Piano Transizione 5.0 - Iperammortamento. Per chi investe in macchinari e impianti produttivi energeticamente efficienti, l'incentivo sul parco macchine viaggia su una misura diversa rispetto all'intervento sull'edificio. Attenzione però al divieto di doppio finanziamento sulla stessa spesa: vanno tenute distinte le voci di costo.
-
Conto Termico + bandi regionali. Molte regioni finanziano l'efficientamento con fondi FESR: dal Fondo Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese (FEERI) della Calabria agli Interventi per l'efficientamento energetico delle imprese della Valle d'Aosta, fino ai Contributi provinciali per l'efficienza energetica e le fonti rinnovabili di Trento. Si può coprire con il bando regionale una parte dell'investimento e con il Conto Termico un'altra, purché su interventi/spese non sovrapposti.
La regola d'oro è sempre la stessa: mai far coprire due volte lo stesso euro di spesa da due incentivi diversi. Il cumulo è ammesso solo su voci di costo separate, nei limiti degli aiuti di Stato.
Scadenze e consigli pratici
- Sportello permanente: il Conto Termico non ha una scadenza unica, ma i fondi sono annuali e contingentati. Presentare domanda a inizio annualità riduce il rischio esaurimento.
- Entro 90 giorni dalla fine lavori per l'accesso diretto: non lasciare passare il termine.
- Verifica i costi massimi ammissibili del GSE prima di preventivare: il contributo si calcola sulla spesa ammissibile secondo i massimali, non sul prezzo pieno.
- Privilegia componenti UE e fotovoltaico iscritto al registro per incassare la maggiorazione del 10%.
- Per PA ed ETS, valuta la prenotazione: ti permette di impegnare le risorse prima della spesa.
Tre errori tipici da evitare: calcolare il contributo sul prezzo pieno invece che sulla spesa ammissibile; confondere la percentuale "produzione rinnovabili" (fino 65%) con quella "efficienza involucro" (base 25-30% per le imprese); cumulare Conto Termico e altro incentivo sulla stessa identica voce di costo.
Fonti: D.M. 7 agosto 2025 (GU n. 224 del 26 settembre 2025); Regole Applicative del Conto Termico 3.0 (GSE); portale GSE. Dati aggiornati a ottobre 2026.
Domande frequenti
Chi può richiedere il Conto Termico 3.0?+
Quanto puoi ottenere come impresa con il Conto Termico 3.0?+
Qual è la scadenza per presentare domanda?+
Quando è entrato in vigore il Conto Termico 3.0?+
Quali interventi sono ammissibili?+
Come si combina il Conto Termico con altri incentivi?+
Come viene erogato il contributo?+
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