Turismo

Finanziamenti per il turismo: PNRR, bandi regionali e Fondo Garanzia Turismo

Il settore turistico italiano è oggetto di una concentrazione di investimenti pubblici senza precedenti grazie al PNRR — Missione 1, Componente 3 dedicata a Turismo e Cultura. Accanto alle risorse PNRR esistono strumenti strutturali consolidati: la Sezione Speciale Turismo del Fondo Centrale di Garanzia, il credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive, contributi a fondo perduto, mutui agevolati e la garanzia di SACE per progetti turistici. Capire come combinare gli strumenti — fondo perduto, garanzia pubblica, credito d'imposta, mutuo a tasso agevolato — è la chiave per ristrutturare hotel, aprire un B&B di qualità o lanciare una struttura ricettiva innovativa.

A chi è rivolta

I beneficiari principali del settore turismo sono:

  • imprese del comparto ricettivo: hotel, RTA, residence, agriturismi, B&B imprenditoriali, case vacanza, ostelli, campeggi
  • imprese dei servizi turistici: tour operator, agenzie viaggi, parchi tematici, terme
  • imprese culturali e creative con offerta turistica integrata
  • enti pubblici e gestori di patrimonio culturale o ambientale (per misure PNRR specifiche)

I requisiti tipici includono:

  • codici ATECO del comparto turistico (es. 55, 79, 91, 93)
  • regolarità contributiva (DURC)
  • iscrizione al Registro Imprese
  • per le strutture ricettive: classificazione/categoria registrata presso la Regione

Come funziona in generale

Gli strumenti principali per il turismo si articolano in 4 categorie:

  • Sezione Speciale Turismo del Fondo Centrale di Garanzia: una sezione dedicata che garantisce finanziamenti bancari fino a percentuali elevate, specificamente per imprese turistiche. Operatività tramite banche convenzionate e Mediocredito Centrale.
  • Credito d'imposta riqualificazione ricettive: storicamente noto come "Tax Credit Alberghi", agevola interventi di riqualificazione edilizia, antisismica, energetica, eliminazione barriere architettoniche. La normativa è stata più volte rifinanziata e modificata.
  • PNRR Turismo: include strumenti come Tax Credit Riqualificazione, Fondo Rotativo Imprese (FRI), bandi per digitalizzazione delle strutture, attrattori turistici, borghi e cammini.
  • Bandi regionali e camerali: contributi a fondo perduto per nuova imprenditorialità turistica, promozione, eventi, digitalizzazione. Sono i bandi più numerosi e variano da Regione a Regione.

Fonti ufficiali: ministeroturismo.gov.it, invitalia.it, fondoturismo.it, portali regionali turismo.

Percorso pratico passo-passo

  1. Identifica il tipo di intervento: nuova apertura, ristrutturazione, digitalizzazione, antisismica, efficientamento energetico. Ogni tipologia ha strumenti diversi.
  2. Verifica la classificazione: alcuni strumenti richiedono che la struttura sia registrata e classificata presso la Regione (stelle, categorie). La classificazione va in genere ottenuta prima della domanda.
  3. Mappa gli strumenti applicabili: combina credito d'imposta + Fondo Garanzia Turismo + bandi regionali. Verifica sempre la cumulabilità.
  4. Predisponi il progetto tecnico: per interventi edilizi serve un progetto tecnico (architetto, ingegnere); per digitalizzazione un piano di sviluppo tecnologico.
  5. Presenta la domanda: la maggior parte degli strumenti opera tramite piattaforme telematiche Invitalia o Ministero del Turismo, con SPID/CIE e firma digitale.
  6. Realizzazione e SAL: per i lavori, gli stati di avanzamento (SAL) sono il momento di rendicontazione intermedia.
  7. Rendicontazione finale e collaudo: a fine lavori si presenta la documentazione di chiusura per ottenere l'erogazione finale.

Errori comuni da evitare

  • Confondere B&B "imprenditoriale" e "non imprenditoriale": solo l'attività imprenditoriale (con partita IVA, iscrizione CCIAA) può accedere alla maggior parte dei bandi turismo. Il B&B "amatoriale" è generalmente escluso.
  • Iniziare i lavori prima della concessione: vale anche qui la regola dell'ammissibilità delle spese a partire dalla data di domanda o di ammissione.
  • Sottovalutare la documentazione urbanistica: titoli edilizi mancanti o non regolari bloccano gli interventi sulle strutture.
  • Non considerare i vincoli del Codice del Turismo e delle normative regionali sulla classificazione: una riclassificazione errata può portare a problemi successivi.
  • Affidarsi solo al credito d'imposta: il credito d'imposta è utilizzabile solo se la struttura ha capienza fiscale; per microimprese o nuove aperture senza utili, vale di più puntare su contributi a fondo perduto e garanzie sul credito.

Prossimi passi

Per orientarti:

Domande frequenti

Cosa è la Sezione Speciale Turismo del Fondo PMI?

È una sezione dedicata al settore turismo del Fondo Centrale di Garanzia per le PMI, gestito da Mediocredito Centrale. Garantisce una quota elevata dei finanziamenti bancari richiesti da imprese del comparto turistico-ricettivo, facilitandone l'accesso al credito. Le percentuali di copertura sono soggette a evoluzione normativa.

Il credito d'imposta turismo è automatico?

Il credito d'imposta per la riqualificazione delle strutture ricettive (Tax Credit) non è del tutto automatico: richiede comunicazione preventiva tramite piattaforma del Ministero del Turismo, con click-day per la prenotazione delle risorse fino a capienza dello stanziamento. Le aliquote vigenti vanno verificate sul portale ministeriale.

Posso accedere a finanziamenti per un B&B?

Sì, ma solo se il B&B è gestito in forma imprenditoriale (con partita IVA, iscrizione CCIAA, codice ATECO compatibile). Le forme amatoriali o occasionali sono generalmente escluse dai bandi a imprese. Alcuni bandi regionali ammettono espressamente B&B e affittacamere.

Quali interventi sono ammessi al credito d'imposta riqualificazione?

In generale: efficientamento energetico, manutenzione straordinaria edile, antisismica, eliminazione barriere architettoniche, acquisto mobili e arredi (entro tetti), digitalizzazione. L'elenco preciso degli interventi e le aliquote sono definiti dal decreto attuativo del Ministero del Turismo.

Posso cumulare il credito d'imposta turismo con altri bandi?

In linea generale sì, ma con limiti: la somma delle agevolazioni sulla stessa spesa non può superare il 100% del costo, e devono essere rispettati i massimali del regime de minimis o degli aiuti di Stato applicabili. Ogni avviso specifica le regole di cumulabilità.

Approfondisci