Contributo a Fondo Perduto○ Chiuso

Regione Marche - Bando Industrializzazione dei risultati della ricerca

Fonte: incentivi.gov.it · Pagina ufficiale ↗

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Sintesi

Il bando promuove la realizzazione di progetti volti a sostenere i processi di industrializzazione dei risultati della ricerca e di innovazione delle imprese, al fine di rafforzarne competitività e crescita sostenibile. Nello specifico, si intendono supportare progetti di ingegnerizzazione e di valo

Descrizione

Il bando promuove la realizzazione di progetti volti a sostenere i processi di industrializzazione dei risultati della ricerca e di innovazione delle imprese, al fine di rafforzarne competitività e crescita sostenibile. Nello specifico, si intendono supportare progetti di ingegnerizzazione e di valorizzazione economica di idee innovative, tali da favorire la concretizzazione delle conoscenze generate, ridurre il time to market e incoraggiare l’industrializzazione di nuovi prodotti, processi, servizi capaci di generare rilevanti ricadute per le imprese e/o per il territorio negli ambiti produttivi e nelle traiettorie di innovazione individuati dal bando.  A chi si rivolge Le agevolazioni sono destinate a micro, piccole e medie imprese (PMI), come definite dall’Allegato I del Regolamento (UE) n. 651/2014, nonché - subordinatamente all’approvazione delle modifiche al Programma Regionale FESR - anche a grandi imprese. I beneficiari possono presentare domanda in forma singola oppure in forma aggregata, mediante collaborazione effettiva tra almeno tre imprese indipendenti, di cui almeno una micro o piccola impresa, formalizzata tramite contratto di rete, associazione temporanea di scopo o raggruppamento temporaneo. Le imprese devono risultare iscritte al Registro delle imprese della Camera di Commercio (oppure, nel caso dei liberi professionisti, essere titolari di partita IVA attiva) e devono realizzare l’investimento nel territorio della Regione Marche. Possono partecipare anche imprese con sede legale all’estero, purché dimostrino il possesso di requisiti equivalenti e attivino una sede operativa nella regione entro la richiesta del primo pagamento del contributo. Alla data di presentazione della domanda i beneficiari devono essere attivi e nel pieno esercizio dei propri diritti, non trovarsi in stato di fallimento o altre procedure concorsuali, non essere qualificabili come impresa in difficoltà, essere in regola con gli obblighi contributivi, fiscali, ambientali e con la normativa in materia di sicurezza sul lavoro, nonché con la normativa antimafia e sugli aiuti di Stato. Devono inoltre rispettare il principio europeo “Do No Significant Harm” (DNSH), disporre delle risorse finanziarie necessarie alla realizzazione e gestione dell’investimento e aver stipulato una polizza assicurativa contro i danni da calamità naturali e catastrofi, come previsto dalla normativa nazionale vigente. Nel caso di partecipazione in forma aggregata, ciascuna impresa deve sostenere almeno il 10% della spesa complessiva ammissibile del progetto e il mancato possesso dei requisiti da parte del soggetto capofila comporta l’inammissibilità dell’intera domanda.  Cosa prevede La misura prevede la concessione di un contributo in conto capitale a fondo perduto a favore delle imprese per la realizzazione di progetti finalizzati all’industrializzazione dei risultati della ricerca e dell’innovazione, con l’obiettivo di rafforzare la competitività del sistema produttivo regionale e favorire la trasformazione dei risultati della ricerca in applicazioni industriali e commerciali. L’incentivo sostiene interventi collocati nelle fasi avanzate di maturità tecnologica (TRL 8-9), finalizzati all’ingegnerizzazione e all’avvio della produzione di nuovi prodotti, processi o servizi innovativi. I progetti devono svilupparsi a partire da risultati di ricerca già acquisiti (brevetti, risultati di progetti di ricerca, know-how aziendale o collaborazioni con organismi di ricerca) e prevedono tre linee di attività: sviluppo del prodotto (facoltativa), ingegnerizzazione e industrializzazione (obbligatorie). L’agevolazione è concessa nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato e può essere riconosciuta ai sensi del Regolamento (UE) n. 651/2014 (GBER) oppure del Regolamento (UE) n. 2831/2023 “de minimis”, con intensità differenziate in funzione della tipologia di spesa e della dimensione d’impresa. In linea generale, le intensità possono arrivare fino al 50% delle spese ammissibili per attività di innovazione e fino al 60% nel regime de minimis, mentre per gli investimenti produttivi le percentuali sono inferiori e variano in base al regime applicato. Le spese ammissibili riguardano, tra l’altro, personale tecnico, consulenze specialistiche, attività di test e certificazione, utilizzo di attrezzature, acquisizione di brevetti e know-how, acquisto di macchinari e software, materiali e opere necessarie all’industrializzazione. Sono inoltre previsti costi indiretti fino al 7% dei costi diretti relativi alla linea di ingegnerizzazione. La domanda di agevolazione è presentata esclusivamente in modalità telematica tramite la piattaforma regionale dedicata, secondo le modalità e nei termini stabiliti dal bando. I progetti devono essere avviati successivamente alla presentazione della domanda (salvo limitate eccezioni per attività in de minimis) e devono concludersi entro 18 mesi dalla data di avvio.

Requisiti

Forme giuridiche:Società di capitali, Cooperative, Consorzi e reti d'impresa
Settore:agricoltura
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