CCIAA Modena - Bando per la sicurezza delle piccole imprese esposte a fatti criminosi - anno 2026
Fonte: incentivi.gov.it · Pagina ufficiale ↗
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Sintesi
Cos'è E' un bando rivolto alle piccole imprese modenesi che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro e piccole imprese esercenti l'attività in tutti i settori economici, con sede legale o unità locale in provincia di Modena. Tali imprese devono essere già operative alla data di presentazione della d
Guida pratica al bando
Ogni punto è ricavato dal testo ufficiale: apri «fonte» per leggere la frase originale. Letto il 26 settembre 2026.
Chi può partecipare
Micro e piccole imprese con sede legale o unità locale in provincia di Modena, già operative alla data di presentazione della domanda.
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«Il bando è rivolto alle micro e piccole imprese esercenti l'attività in tutti i settori economici, con sede legale o unità locale in provincia di Modena. Tali imprese devono essere già operative alla data di presentazione della domanda di contributo»
Imprese in tutti i settori economici, non c'è esclusione settoriale.
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«micro e piccole imprese esercenti l'attività in tutti i settori economici»
Imprese che non hanno ricevuto il contributo Fondo Sicurezza nelle tre annualità precedenti (2023-2024-2025) per la stessa localizzazione.
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«Possono presentare domanda solo le imprese che non hanno ottenuto almeno una volta, per qualsiasi tipologia di impianto, il contributo Fondo Sicurezza nelle tre annualità precedenti (2023-2024-2025) in riferimento alla stessa localizzazione.»
Requisiti principali
DURC - Documento Unico di Regolarità Contributiva regolare.
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«la regolarità del pagamento del diritto annuale camerale e del DURC - Documento Unico di Regolarità Contributiva, rappresentano requisiti per l'ammissibilità della domanda al contributo»
Mantenimento di tutti i requisiti fino al momento della liquidazione, pena revoca del contributo.
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«I soggetti beneficiari devono possedere tutti i requisiti previsti dal bando al momento della presentazione della domanda e mantenerli fino al momento della liquidazione, pena la revoca del contributo»
Quanto si ottiene
Contributo pari al 50% della spesa ammissibile in Comuni aderenti, 40% in Comuni non aderenti, a fondo perduto.
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«Nel caso di impianti installati in comuni aderenti all'iniziativa, il contributo copre il 50% delle spese fino ad un massimo di 3.000,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200,00 € per i sistemi di tipologia b) – c – d). Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti , il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 960,00 € per i sistemi di tipologia b) - c) - d)»
Massimo 3.000 € per impianti antirapina in Comuni aderenti, 2.400 € in non aderenti.
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«fino ad un massimo di 3.000,00 € per i sistemi di tipologia a) e fino ad un massimo di 1.200,00 € per i sistemi di tipologia b) – c – d). Nel caso di impianti realizzati in comuni non aderenti , il contributo copre il 40% delle spese ammissibili, fino ad un massimo di 2.400,00 €»
Premialità aggiuntiva di 250 € per imprese in possesso di rating di legalità.
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«premialità di € 250,00 che verrà riconosciuta alle imprese in possesso del rating di legalità»
Spese ammissibili
Videosorveglianza a circuito chiuso, antintrusione con allarme acustico, sistemi nebbiogeni.
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«sistemi di videosorveglianza a circuito chiuso, sistemi antintrusione con allarme acustico e nebbiogeni»
Sistemi passivi: casseforti, porte e serrande blindate, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento, illuminazione notturna, sistemi di verifica e stoccaggio denaro.
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«sistemi passivi: casseforti, porte e serrande blindate, antitaccheggio, inferriate, vetri antisfondamento, dispositivi di illuminazione notturna interni ed esterni installati allo scopo di consentire la vista dell'interno dei locali aziendali e quindi anche la presenza di eventuali intrusi, sistemi integrati di verifica, contabilizzazione e stoccaggio del denaro»
Contratti con Istituti di vigilanza per sorveglianza aziendali (canoni a partire dal 1° gennaio 2026).
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«contratti stipulati con Istituti di vigilanza per la sorveglianza dei locali aziendali (sono ammessi i canoni del servizio a partire dal 1° gennaio 2026)»
Spese di acquisto e installazione al netto dell'IVA.
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«Sono ammissibili al contributo sul Fondo di Sicurezza le spese di acquisto e di installazione, al netto dell'IVA»
Come presentare domanda
Valutazione in ordine cronologico con atto di concessione mensile; notifica tramite PEC con codice CUP.
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«Le domande verranno valutate in ordine cronologico e con cadenza mensile verrà adottato un atto di concessione dei contributi. Dopo ogni atto di concessione l'ufficio competente invierà tramite PEC alle imprese beneficiarie la notifica della concessione del contributo e l'indicazione del codice CUP»
Documenti da preparare
Preventivi di spesa o fatture già emesse a partire dal 1° gennaio 2026.
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«i preventivi di spesa o le fatture già emesse a partire dal 1° gennaio 2026»
Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà attestante conformità fatture all'originale.
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«una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà di cui all'art. 47 del DPR n. 445/2000 in cui siano indicate le fatture e con la quale si attesti la conformità all'originale delle stesse»
Dichiarazione di conformità di avvenuta installazione impianto (solo tipologie A e B).
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«la dichiarazione di conformità di avvenuta installazione dell'impianto, soltanto per le tipologie a) e b)»
Attestazioni di collegamento Questura e Carabinieri (solo tipologia A); dichiarazione ritenuta 4% (solo servizi vigilanza).
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«le attestazioni di avvenuto collegamento presso Questura e Carabinieri soltanto per la tipologia a); dichiarazione di assoggettabilità alla ritenuta d'acconto del 4% ai sensi dell'art. 28 del D.P.R. n. 600/1973, solo per interventi di tipo D) - servizi di vigilanza»
Come vengono valutate le domande
Priorità 1: impianti videoallarme antirapina (tipologia A) da imprese rientranti nei codici ATECO art. 2 punti 15.
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«Il contributo verrà assegnato con priorità alle domande relative alla tipologia a) impianti di videoallarme antirapina collegati in video alle Forze dell'Ordine presentate da imprese rientranti nei codici ateco di cui all'art. 2 (punti 15)»
Priorità 2: altre tipologie impianti da imprese ATECO art. 2 punti 10.
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«a seguire verranno ammesse le domande relative ad altre tipologie di impianti presentate da imprese di cui all'art. 2 (punti 10)»
Priorità 3: tipologia A da imprese non in elenco art. 2 punti 5.
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«poi verranno ammessi gli impianti tipologia a) installati da imprese non rientranti nell'elenco dell'art. 2 (punti 5)»
Priorità 4: altre tipologie da imprese non in elenco art. 2 punti 0, ordine cronologico.
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«infine le altre tipologie di impianti installati da imprese non rientranti nell'art. 2 (punti 0) , secondo l'ordine cronologico di presentazione delle domande telematiche»
Priorità alle domande di imprese in posto fisso e aperte al pubblico nella formazione della graduatoria.
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«Nella formazione della graduatoria per l'ammissione al contributo verrà data priorità alle imprese che esercitano attività in posto fisso e aperte al pubblico»
Cumulabilità con altri aiuti
Agevolazione in regime de minimis, non cumulabile con altri interventi agevolativi per la stessa tipologia di spesa.
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«L'agevolazione è concessa in base al regime "de minimis" e non è cumulabile con altri interventi agevolativi per la stessa tipologia di spesa»
Attenzione a
Spese ammissibili solo a partire dal 1° gennaio 2026.
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«L'intervento è previsto per spese sostenute a partire dal 1° gennaio 2026»
Rendicontazione entro 30 giorni dalla comunicazione del CUP con firma digitale su piattaforma ReStart.
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«L'impresa dovrà inviare la rendicontazione , esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale del legale rappresentante dell'impresa, mediante piattaforma ReStart, entro e non oltre il termine assegnato, ossia entro 30 giorni dalla comunicazione del C.U.P. (Codice Unico Progetto)»
Beni e servizi devono risultare interamente pagati; non ammessi contanti o assegni, solo transazioni bancarie verificabili.
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«I beni o i servizi di cui all'art. 4 dovranno risultare interamente pagati ; copia dei pagamenti effettuati esclusivamente mediante transazioni bancarie verificabili (ri.ba, bonifico, estratto c/c); non saranno ammesse spese effettuate in contanti o tramite assegni»
Fatture devono riportare il CUP; se emesse prima della comunicazione CUP, va richiesta integrazione all'Agenzia delle Entrate.
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«copia delle fatture di acquisto; tali documenti, per essere ammissibili, dovranno riportare il C.U.P. . In caso di fatture emesse prima di tale comunicazione, l'impresa beneficiaria dovrà provvedere all'integrazione per l'apposizione del CUP secondo le modalità fornite dall'Agenzia delle Entrate nella risposta ad interpello n. 438/2020»
Verificare regolarità diritto annuale camerale e DURC prima dell'invio della domanda presso ufficio competente.
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«Prima dell'invio della domanda si invita a condurre le opportune verifiche : di regolarità del pagamento del diritto annuale presso il competente ufficio Diritto Annuale, e-mail: diritto.annuale@mo.camcom.it ; di regolarità del DURC - Documento unico di regolarità contributiva»
Liquidazione entro 30 giorni dalla presentazione completa della documentazione richiesta.
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«La Camera si impegna a liquidare ai beneficiari l'importo spettante entro 30 gg dalla presentazione completa della documentazione richiesta»
Descrizione
Cos'è E' un bando rivolto alle piccole imprese modenesi che intendono dotarsi di sistemi di sicurezza, per affrontare il problema della microcriminalità. A chi si rivolge Il bando è rivolto alle micro e piccole imprese esercenti l'attività in tutti i settori economici, con sede legale o unità locale in provincia di Modena. Tali imprese devono essere già operative alla data di presentazione della domanda di contributo Cosa prevede Il contributo è fissato nella misura del 50% della spesa ammissibile se il Comune dove verrà installato l'impianto di sicurezza ha aderito all'iniziativa ovvero nella misura del 40% se il Comune non ha aderito. In caso di Comune aderente fino a un massimo di: 3.000 € per impianto antirapina - 1.200 € per altri impianti di sicurezza e servizi di vigilanza. In caso di Comune non aderente fino a un massimo di: 2.400 € per impianto antirapina - 960 € per altri impianti di sicurezza e servizi di vigilanza. Al contributo può essere aggiunta la premialità di 250 € per le imprese in possesso del rating di legalità. Nella formazione della graduatoria per l'ammissione al contributo verrà data priorità alle imprese che esercitano attività in posto fisso e aperte al pubblico.
Requisiti
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