Manifattura

Nuova Sabatini: la guida completa al contributo per beni strumentali

La Nuova Sabatini è una delle agevolazioni più consolidate del sistema italiano: sostiene le PMI nell'acquisto o leasing di beni strumentali nuovi (macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software) tramite un contributo in conto interessi sul finanziamento. Gestita dal MIMIT con la collaborazione di banche convenzionate e Cassa Depositi e Prestiti, è uno strumento affidabile, ricaricato periodicamente, e particolarmente adatto a imprese manifatturiere o di servizi che investono in capacità produttiva. Capirla bene aiuta a non confonderla con il credito d'imposta 4.0/5.0, con cui in alcuni casi è cumulabile.

A chi è rivolta

La Nuova Sabatini è riservata alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) ai sensi della raccomandazione UE 2003/361/CE, ossia con:

  • fino a 249 dipendenti
  • fatturato annuo fino a 50 milioni € oppure totale di bilancio fino a 43 milioni €

Settori ammessi: tutti tranne attività finanziarie e assicurative. Sono ammessi anche professionisti iscritti agli albi o aderenti ad associazioni professionali iscritte all'elenco MIMIT, purché qualificati come MPMI.

Sono esclusi:

  • imprese destinatarie di sanzioni interdittive
  • imprese in stato di difficoltà finanziaria (definizione UE)
  • imprese che operano nei settori espressamente esclusi (es. pesca e acquacoltura in alcune sotto-misure)

Come funziona in generale

Il funzionamento si articola in due "anime":

  • Finanziamento bancario: l'impresa richiede a una banca convenzionata un finanziamento (o leasing) di durata da 2 a 5 anni, di importo compreso entro i massimali del bando. La banca può attivare la garanzia del Fondo PMI.
  • Contributo MIMIT: lo Stato eroga un contributo in conto interessi, calcolato sul valore del finanziamento, parametrato a un tasso di riferimento differenziato per tipologia di bene (es. ordinari, 4.0, green).

Il contributo viene erogato in una unica soluzione per importi di finanziamento entro una certa soglia (semplificazione introdotta negli ultimi anni), oppure in quote annuali per importi superiori.

I beni ammissibili sono macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali, nuovi di fabbrica, destinati alla struttura produttiva. La fonte ufficiale è mimit.gov.it.

Percorso pratico passo-passo

  1. Identifica i beni da acquistare: macchinari, impianti, attrezzature, hardware e software nuovi di fabbrica destinati al ciclo produttivo o alla gestione aziendale.
  2. Scegli una banca convenzionata: l'elenco è disponibile sul sito MIMIT. La domanda si presenta alla banca, non direttamente al MIMIT.
  3. Presenta la domanda alla banca: tramite il modulo standard MIMIT, allegando preventivi e dichiarazioni. Niente firma digitale o piattaforma centralizzata: tutto passa dall'istituto bancario.
  4. Delibera bancaria e prenotazione al MIMIT: la banca, se istruisce positivamente, prenota le risorse al MIMIT tramite la piattaforma dedicata.
  5. Stipula del finanziamento e ordini: dopo la concessione, l'impresa ha 12 mesi per ultimare gli investimenti.
  6. Erogazione del finanziamento bancario: in unica soluzione o tranche, sulla base degli SAL.
  7. Richiesta di erogazione del contributo MIMIT: una volta ultimato l'investimento e dimostrato il pagamento delle fatture, si chiede al MIMIT l'erogazione del contributo in conto interessi.

Errori comuni da evitare

  • Acquistare beni usati: i beni devono essere nuovi di fabbrica. Macchinari usati o ricondizionati non sono ammissibili.
  • Iniziare l'investimento prima della delibera bancaria: le date di emissione delle fatture e di consegna devono essere successive alla data della delibera della banca; spese sostenute prima non sono ammissibili.
  • Sottovalutare la cumulabilità: la Nuova Sabatini può cumularsi con il credito d'imposta beni strumentali 4.0/5.0 (a determinate condizioni) ma serve verificare i regimi di aiuto.
  • Confondere finanziamento e contributo: il finanziamento bancario va comunque restituito; il "vantaggio" è il contributo in conto interessi, non l'azzeramento del debito.
  • Non verificare la convenzione della banca: solo le banche convenzionate con il MIMIT possono attivare la procedura. La verifica preliminare evita perdite di tempo.

Prossimi passi

Per partire concretamente:

Domande frequenti

Qual è il vantaggio reale della Nuova Sabatini?

Il vantaggio è il contributo in conto interessi: lo Stato copre una parte degli interessi che l'impresa dovrebbe pagare sul finanziamento. Il finanziamento bancario va comunque restituito interamente alla banca. Il contributo varia in base al tipo di bene (ordinari, 4.0, beni green).

Posso usarla anche per software e tecnologie digitali?

Sì. La Nuova Sabatini ammette hardware, software e tecnologie digitali, inclusi quelli abilitanti la trasformazione 4.0 (con maggiorazione del contributo). Devono essere strumentali all'attività e capitalizzati nel bilancio.

È compatibile con il leasing?

Sì. La Nuova Sabatini ammette sia il finanziamento bancario tradizionale sia il leasing finanziario per l'acquisizione di beni strumentali. Le regole sui requisiti dei beni e sui termini di realizzazione sono analoghe.

Posso cumulare la Sabatini con il credito d'imposta 4.0?

In generale sì, a condizione che la cumulazione non superi il 100% dell'investimento e nel rispetto delle regole UE sugli aiuti di Stato. Le specifiche di cumulabilità sono dettagliate nei decreti attuativi e nelle FAQ MIMIT: leggi sempre la versione più aggiornata.

Quanto dura tipicamente la procedura?

Dalla presentazione della domanda in banca alla delibera passano in genere 30-60 giorni (variabili in base alla banca). Dopo la delibera, l'impresa ha 12 mesi per ultimare l'investimento. L'erogazione del contributo MIMIT avviene successivamente alla rendicontazione finale.

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